Di Luca Franceschi
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Il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Berrino risponde alle critiche della senatrice del Movimento 5 Stelle Alessandra Maiorino in merito alla questione dei rimpatri. Secondo Berrino, le affermazioni della collega pentastellata risultano completamente infondate e rappresentano un ulteriore tentativo di distorcere i fatti al fine di alimentare una disputa politica priva di fondamento contro l’esecutivo.
In uno Stato di diritto, prosegue il senatore, è innegabile che i rimpatri vengano disposti dall’esecutivo attraverso il competente ministero dell’Interno. Tuttavia, è parimenti indubbio e rappresenta un dato giuridico inequivocabile che i provvedimenti dell’autorità giudiziaria possono influenzare specifici atti amministrativi. Questo accade, a titolo di esempio, quando il trattenimento presso i centri di permanenza non viene convalidato oppure quando una domanda di protezione internazionale determina la sospensione delle procedure di allontanamento. Contestare queste evidenze significa rifiutare di riconoscere il corretto funzionamento dell’ordinamento stesso.
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sollevato una questione di genuina rilevanza politica: come impedire che tecnicismi e procedimenti amministrativi si trasformino in ostacoli concreti all’allontanamento dal territorio di individui che rappresentano un rischio per la sicurezza. Si tratta di una materia che incide direttamente sulla tutela della sicurezza pubblica e sul principio del rispetto delle norme.
Berrino esprime rammarico nel constatare che il Movimento 5 Stelle, piuttosto che affrontare la questione nel merito, preferisca fare ricorso alle consuete accuse fuori misura e di natura propagandistica. A giudizio del senatore, le istituzioni necessitano di maggiore serietà, mentre i cittadini hanno diritto alla correttezza dell’informazione e non alla disinformazione di cui il M5S è solito alimentare il dibattito pubblico.
