(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Il sistema ETS, mercato europeo che fissa un limite complessivo alle emissioni e consente alle imprese di scambiare quote di CO₂, è uno dei pilastri della politica climatica europea: rafforza l’autonomia strategica dell’Unione e costruisce l’indipendenza da petrolio e gas, costosi e geopoliticamente instabili. È inaccettabile la narrazione subdola che lo dipinge come una qualsiasi tassa”, lo dichiara Annalisa Corrado, eurodeputata e componente della segreteria del PD.
“Dal 2013 l’ETS -prosegue Corrado- ha generato circa 260 miliardi di euro di entrate, di cui quasi l’80% è confluito nei bilanci nazionali. Per l’Italia, parliamo di oltre 5 miliardi di euro solo negli ultimi 2 anni. Eppure, nei dati trasmessi alla Commissione, la quota rendicontata dall’Italia come spesa nello stesso periodo risulta pari a zero. Dove sono finiti, invece di aiutare famiglie e imprese nel percorso di decarbonizzazione?
Nel frattempo, Meloni adotta un decreto che neutralizza lo strumento dell’ETS rallentando l’uscita dalle fossili, una delle principali cause dei costi insostenibili delle bollette per le famiglie italiane. Abbiamo presentato sul punto un’interrogazione alla Commissione: servono più trasparenza sull’uso dei proventi ETS e un controllo più rigoroso su misure nazionali che rischiano di svuotare di significato il sistema. Ne va della credibilità della politica climatica europea e di quella del nostro Paese”, conclude.
