
(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Anche oggi il Presidente Pierantonio Cristoforetti e alcuni componenti del Comitato Insieme per Andrea Papi : Franca Penasa , Consuelo Bogo e Achille Leonardi , sono scesi a Trento dalla Val di Sole per tenere una conferenza stampa davanti alla sede della Regione Trentino Alto Adige perché non ci si dimentichi delle 45.278 persone che in 6 Comunità di Valle del Trentino hanno espresso chiaramente la loro posizione sull’impossibile convivenza con orsi e lupi .
Il focus odierno è stato centrato sull’ennesimo spreco di denaro pubblico che questa volta interessa l’Università di Trento che ha attivato il progetto TransWILD, un progetto europeo finanziato da Biodiversa+ organismo dell’Unione Europea quella U.E. che non perde occasione di utilizzare le tasse dei cittadini per progetti che tendono imporre e “ far digerire” alla popolazione politiche di tipo woke che sottraggono alle persone libertà, sicurezza e sviluppo economico . Esattamente ciò che avviene con le politiche assurde di protezione di lupi e orsi che renderanno inabitabili le nostre montagne .
Il Comitato ha chiesto a UNI TN un incontro contestando il metodo di conduzione della ricerca , che prevede la compilazione di un questionario on line , sostanzialmente “un campione a casaccio” con il rischio che , quando i risultati di un questionario vengono raccolti senza un piano di campionamento statisticamente fondato, si arriva inevitabilmente a conclusioni inattendibili. Questo ancor più quando, come nel caso in esame, si indaga su aspetti che coinvolgono emozioni o scelte di campo. Anche esperti della materia hanno confermato che condurre una ricerca in tal modo non solo significa non conoscere le minime regole del campionamento statistico, ma cosa ancora più grave , si corre il serio rischio che, risultati del tutto distorti possano essere utilizzati da soggetti non attenti o semplicemente tratti in inganno dall’etichetta: “ricerca condotta dall’Università di Trento e finanziato da Biodiversa+ mediante fondi dell’ Unione Europea” per attuare politiche del tutto inaffidabili o peggio dannose per una parte minoritaria della popolazione .
La contestazione al progetto è anche nel merito in quanto , tenuto conto delle consultazioni popolari che si sono svolte con tutti i crismi di legalità si ritiene che insistere su indagini di questo tipo che si sovrappongono a quelle recentemente presentate, senza dati ma solo con commenti soggettivi, dal Parco Adamello Brenta con il coinvolgimento di Professore delle Università di Venezia e Sassari sia solo un modo per banalizzare il voto popolare che non ha bisogno di interpretazioni accademiche o forse più precisamente ideologiche .
Ovviamente Uni Tn , nelle persona del Professore referente , ha risposto confermando la bontà del progetto che hanno deciso di portare avanti senza dare la possibilità di un incontro, evidenziando con ciò un vero spirito democratico, di apertura al confronto e attenzione al territorio.
Il Comitato allora si è rapportato con alcuni europarlamentari attenti al tema e l’On. Sergio Berlato ha prontamente presentato l’interrogazione che si allega: ( All 1 )
Il secondo punto era quello della prima aggressione del lupo alla persona avvenuto in Trentino e precisamente nel Comune di Rabbi .
Prima di tutto per testimoniare vicinanza alla persona che ha subito la violenza del lupo e per fare si che non si cerchi di dimenticare questo gravissimo episodio, Va ricordato inoltre alla Provincia che in data 21.01.2026 in gazzetta ufficiale è stata pubblicata la modifica degli allegati della Direttiva Habitat che ha modificato lo status di protezione del lupo da specie rigorosamente protetta a specie per la quale possono essere previsti prelievi e misure di gestione .
Cosa sta facendo su questo punto la politica provinciale , nello specifico il Presidente della Provincia ? Quali misure sono state messe in atto per prelevare il lupo che ha aggredito ,
Quali sono le misure di gestione per i lupi che la Provincia vuole mettere in campo?
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𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐫𝐨𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞
𝐀𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝟏𝟒𝟒 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨
𝐒𝐞𝐫𝐠𝐢𝐨 𝐁𝐞𝐫𝐥𝐚𝐭𝐨 (𝐄𝐂𝐑)
Oggetto: perché spendere oltre un milione di euro di soldi pubblici per capire se grandi carnivori, orso e lupo in primis, possano convivere con le attività antropiche?
La Commissione, tramite il consorzio Biodiversa+, ha co-finanziato varie attività di preservazione della flora e della fauna europee. In particolare, l’azione 2021 – 2022 BiodivProtect, con una dotazione di circa 1,2 milioni EUR, ha promosso il progetto TransWILD per ricercare la coesistenza tra umani ed animali selvatici analizzandone le loro interazioni.
Sono cinque i partner progettuali che avrebbero somministrato un sondaggio alla popolazione locale tramite invio di e-mail con conseguente “bias di selezione”. Sul piano informatico, la piattaforma usata non individua un campione rappresentativo perché non vincolato all’area geografica di interesse e perché l’utente può partecipare più volte. Inoltre, non sono stati considerati analisi pregresse e neanche associazioni territoriali quali promotori del sondaggio.
Dovendo evitare sperpero di risorse per ottenere risultati potenzialmente deformati, la Commissione ritiene di verificare se il metodo di ricerca concretamente utilizzato sia in linea con i criteri della buona ricerca statistica?
Ritiene la Commissione di spendere 1,2 milioni di euro per recuperare dati già in possesso delle autorità nazionali?
Il Parlamento ed il Consiglio UE hanno ridotto il livello di protezione della specie Canis lupus da specie rigorosamente protetta a specie protetta, data la crescente diffusione e spesso incontrollata proliferazione di questa specie. Perché la Commissione ritiene di continuare a finanziare inutilmente ricerche per trovare una convivenza dimostratasi irrealizzabile?


