(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Referendum: Zanettin (FI), più libertà magistrati, trasparenza regole e meritocrazia
“In qualità di ex componente del Consiglio Superiore della Magistratura, ho vissuto dall’interno quelle degenerazioni che sono poi esplose con lo scandalo legato a Palamara. Per questo, tornato in Parlamento, ho presentato un disegno di legge sul sorteggio per l’elezione dei componenti togati del CSM, l’unico strumento capace di spezzare il potere delle correnti che oggi condizionano carriere, valutazioni e procedimenti disciplinari. Quando l’ANM ha sottoposto il tema a referendum tra i propri iscritti, il 41% si è espresso a favore. Altro che umiliazione dei magistrati, il sorteggio li libera dai condizionamenti. Non è neppure un istituto antidemocratico in quanto è già previsto nel nostro ordinamento. E la storia ci ricorda quanto il peso delle correnti abbia inciso anche in vicende drammatiche, come quando Giovanni Falcone, pur riconosciuto come il magistrato antimafia più autorevole, fu penalizzato nella corsa alla guida dell’Ufficio istruzione di Palermo. È da qui che dobbiamo ripartire: dalla libertà dei magistrati, dalla trasparenza delle regole, dalla forza del merito”. Così il senatore di Forza Italia Pierantonio Zanettin, nel suo intervento alla maratona oratoria organizzata dai comitati per il sì al referendum di fronte al palazzo della Corte di Cassazione.
