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SFORZINI (CENTRO STUDI RINASCIMENTO NAZIONALE, THINK TANK DI FUTURO NAZIONALE CON VANNACCI) * REFERENDUM E SCUOLE: «L’ISTRUZIONE APPARTIENE ALLA NAZIONE, NON ALLO STATO»

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09.15 - venerdì 27 febbraio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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REFERENDUM e SCUOLE, Sforzini (Centro Studi Rinascimento Nazionale, think tank di Futuro Nazionale con Vannacci): “La scuola non “appartiene” allo Stato. Appartiene alla Nazione.”

«C’è una linea che uno Stato serio non dovrebbe mai oltrepassare. È la soglia dell’aula scolastica. Quando il potere entra nelle scuole per orientare il voto, smette di educare e inizia a fare propaganda». Lo dichiara Luca Sforzini, Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, think tank di Futuro Nazionale, intervenendo sul dibattito relativo al coinvolgimento del sistema scolastico nel clima referendario.

«La scuola non “appartiene” allo Stato. Appartiene alla Nazione. E la Nazione non tollera che le coscienze delle nuove generazioni vengano sfiorate, anche solo indirettamente, da tentativi di indirizzo politico. È una questione di civiltà istituzionale, prima ancora che di legalità».

Secondo Sforzini, la questione ha una portata molto più ampia della singola contingenza.
«Ogni potere che perde legittimità cerca di insinuarsi nei luoghi dove la coscienza non è ancora pienamente formata. È una dinamica antica. Ma è anche il segnale più evidente di una fragilità profonda. Uno Stato forte non ha bisogno di entrare nelle scuole per condizionare. Si affida alla forza dei fatti. Uno Stato debole, invece, cerca di orientare le menti prima ancora che si formino».

Il Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale lancia quindi un monito netto.
«Se passa il principio che la scuola può diventare un’estensione del conflitto politico, si apre una frattura gravissima tra istituzioni e cittadini. Perché da quel momento la scuola non sarà più percepita come luogo neutrale di formazione, ma come strumento del potere. E quando una Nazione perde la fiducia nella neutralità della propria scuola, inizia a perdere fiducia in se stessa e nel suo Stato. Con conseguenze incontrollabili, di cui già vediamo segnali preoccupanti».

«La neutralità della scuola», conclude Sforzini, «non è una formalità amministrativa. È una linea di confine. O resta intatta, o si apre una deriva da cui è difficile tornare indietro».

*

Luca Sforzini
Presidente
Centro Studi Rinascimento Nazionale
Castello Sforzini di Castellar Ponzano

Il Centro Studi Rinascimento Nazionale

 

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