(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“C’è un limite a tutto. Il giorno dopo la denuncia di Anac, che ha evidenziato un ammanco di coperture miliardario per le opere infrastrutturali del nostro paese, non è possibile descrivere l’Italia come una sorta di Eden dei trasporti, come ha fatto stamattina Giorgia Meloni con sconcertante faccia di bronzo a Confetra.
Veniamo da tre anni di disastri: chiunque viaggi con assiduità in treno, giusto per fare un esempio, vive ormai nella rassegnazione al ritardo da quando c’è Salvini. E Meloni deve fare mea culpa, perché è stata lei a mettergli in mano i trasporti italiani.
A proposito di ferrovie: aspettiamo che qualcuno nel governo dica una parolina sui mancati flussi di cassa da parte dello Stato a FS. Ho depositato un’interrogazione in merito, e ci aspettiamo che qualcuno faccia chiarezza.
Perché rischiamo di trovarci con decine di cantieri abbandonati, o ancora peggio, con una privatizzazione mascherata, specialità della casa di questo Centrodestra.
Per tutto il resto, oggi Meloni agli autotrasportatori ha raccontato tante belle favole. Perché non ha detto loro una parola sui danni che la farsesca tassa sui pacchi sta facendo alla logistica italiana? Non si può tollerare che la bugia venga messa a sistema su tutto”.
Così ha dichiarato Gabriella Di Girolamo, capogruppo M5s in commissione Trasporti al Senato.
