(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Roma, 25 feb. – “Ieri in commissione Antimafia abbiamo approvato la relazione di maggioranza su una delle vicende più inquietanti della nostra storia, quella dei dossieraggi di Pasquale Striano, Tenente della Guardia di Finanza in servizio presso la Procura nazionale antimafia, su esponenti della politica e dell’economia, tra cui la Lega, risultata il partito più spiato illecitamente.
Dopo un lavoro complesso e accurato, siamo arrivati a conclusioni preoccupanti, che mettono in luce la vulnerabilità della stessa sicurezza dello Stato e coinvolgono purtroppo vertici delle Fiamme Gialle, giornalisti e magistrati, come il Procuratore nazionale antimafia di allora, Cafiero De Raho, oggi deputato M5S e componente – in palese conflitto di interessi – della stessa commissione.
L’operato di De Raho alla DNA è a questo punto messo pesantemente in discussione, tanto da aver determinato una spaccatura nel suo stesso partito: solo la metà ha votato la relazione di minoranza con PD e Avs, una difesa d’ufficio di fatti ingiustificabili e offensiva verso le stesse Istituzioni che ogni parlamentare dovrebbe piuttosto rispettare e tutelare, al di sopra di ogni interesse personalistico o di partito.
E’ gravissimo anzi vedere come un’Istituzione fondamentale come la Procura Antimafia sia stata piegata a usi strumentali e di mercimonio. I nostri avversari si facciano un esame di coscienza, si assumano le loro responsabilità e chiedano, piuttosto, anche loro, verità e chiarezza in nome dei cittadini che rappresentano”.
Così Tilde Minasi, senatrice Lega in commissione Antimafia.
