(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Quanto accaduto questa mattina al 3º Municipio di Roma per le commemorazioni in ricordo di Valerio Verbano, un giovane militante comunista ucciso nel 1980 davanti ai suoi genitori, rappresenta un cattivo esempio e una lezione di odio da parte della sinistra e, ancor più grave, da parte dei rappresentanti istituzionali del Municipio.
Mentre i rappresentanti di Regione Lazio e Roma Capitale commemoravano la giovane vita di Verbano strappata via dall’odio politico degli anni 70, diversi esponenti di sinistra, spalleggiati dal presidente del Municipio 3º Marchionne e un assessore municipale, hanno cercato di allontanare la delegata del Presidente Rocca, la consigliera regionale Marika Rotondi in quanto persona a loro non gradita, salvo poi inscenare una contestazione con cori come “fuori i fascisti dal quartiere” e “vergogna”.
Questo episodio gravissimo dimostra che, nemmeno davanti al ricordo di giovani vittime della violenza, qualcuno riesce a non seminare odio e predicare intolleranza.
Mentre a destra si cerca di portare avanti un percorso di pacificazione nazionale, a sinistra si cerca ogni occasione, anche le più solenni come il ricordo di un ragazzo ucciso, per fomentare contrapposizione ideologica e odio politico.
Anziché abbassare i toni in un periodo in cui la violenza politica sembra purtroppo riprendere piede proprio nelle sacche estreme della sinistra radicale, alcuni rappresentanti istituzionali oggi hanno dato un cattivo esempio e hanno perso un’occasione per calmare gli animi e dimostrare che l’odio è sempre sbagliato, da qualsiasi parte si manifesti”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo.
