(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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SANITÀ. PARTE DA BOLOGNA IL TOUR DI INCONTRI CON LE AZIENDE SANITARIE PER ILLUSTRARE IL NUOVO ACCORDO INTEGRATIVO PER LA MEDICINA GENERALE. L’ASSESSORE FABI: “UNO STRUMENTO FONDAMENTALE PER PROGETTARE IL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE DEL FUTURO: INNOVATIVO, VICINO AL TERRITORIO E ALLE NECESSITÀ DELLE NOSTRE COMUNITÀ”
All’Ospedale Maggiore l’incontro con il Collegio di Direzione allargato, presente la direttrice generale Petrini e i direttori delle Unità operative
Bologna – Due settimane fa il via libera al nuovo Accordo integrativo per la Medicina generale, un’intesa storica destinata a rivoluzionare il rapporto tra i cittadini e il servizio sanitario regionale. Oggi, per condividerlo con gli operatori e i professionisti, la Regione inizia un tour di incontri sul territorio: l’obiettivo è illustrarne le ricadute a livello locale in vista del suo recepimento da parte delle singole aziende nei prossimi mesi.
Prima tappa a Bologna, dove l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi, ha incontrato all’Ospedale Maggiore il Collegio di Direzione allargato dell’Ausl del capoluogo. Presenti la direttrice generale, Anna Maria Petrini, i direttori delle Unità operative e i coordinatori dei Nuclei primari e delle Professioni sanitarie. Nelle prossime settimane, Fabi incontrerà i Collegi di Direzione allargati di tutte le aziende sanitarie della Regione.
“Questo accordo è fortemente innovativo e crediamo possa diventare un punto di riferimento a livello nazionale- ha spiegato Fabi-. Ma perché centri il suo obiettivo è necessario il coinvolgimento attivo e la partecipazione di tutte le componenti del servizio sanitario regionale: ecco perché da oggi partiamo con questa serie di incontri che dimostrano anche la rinnovata vicinanza dell’assessorato con le Aziende sanitarie. L’intesa- ha proseguito Fabi- rappresenta uno strumento fondamentale per il progetto di riordino della sanità territoriale e ospedaliera che presenteremo nei prossimi mesi e lavoreremo insieme per un’applicazione il più possibile coordinata e omogenea, capace di venire incontro alle necessità delle nostre comunità”.
