(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La proposta di legge sul congedo paritario e obbligatorio di genitorialità, presentata unitariamente dalle opposizioni, è di buonsenso e di civiltà ma purtroppo in commissione Lavoro la maggioranza ci ha costretti a una discussione surreale. Anzi, a una non-discussione visto che il Governo ha bocciato tutti gli emendamenti. Invece di nascondersi dietro gli apparati burocratici, il Cnel per il salario minimo e ora la Ragioneria per i congedi, FdI-Lega-FI si assumano la responsabilità politica di bocciarla. La pdl stabilisce un principio semplice: le donne e gli uomini devono avere gli stessi diritti, tanto nella gestione dei figli quanto, di conseguenza, sul lavoro dove permane un enorme divario retributivo di genere. Lo condividono o no?”.
Così la deputata del M5S Valentina Barzotti intervenendo in Aula durante la discussione generale della pdl delle opposizioni sul congedo parentale.
“Il re è nudo: dopo anni di propaganda sulle famiglie – ha ripreso – oggi Meloni e i suoi gli voltano le spalle. Svolgo questa discussione mentre sono in dolce attesa e con mio marito ci siamo chiesti cosa accadrà dopo, quando entrambi dovremo tornare al lavoro. Siamo giunti alla conclusione che non poter gestire il carico di cura in maniera condivisa è una ferita per questo Paese.
Con la destra al Governo, l’Italia ha abbandonato l’idea di riformare il welfare. Mancano servizi per l’infanzia, i nidi comunali scarseggiano. Ci sono i nonni? Che ci pensino loro, facciano i baby sitter. E se ancora lavorano, visto che l’età pensionabile invece di diminuire è aumentata? Arrangiatevi. Ma non può né deve funzionare così.
Davanti a oltre 200 miliardi di euro l’anno di economia sommersa, dire che non ci sono le risorse quando invece si spenderanno 23 miliardi in più per le armi nei prossimi tre anni è ridicolo. La maggioranza sta sabotando questa legge: faccia dietrofront prima che sia tardi” ha concluso Barzotti.
