(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Le reazioni scomposte del Partito democratico alle iniziative degli studenti dimostrano quanto una certa sinistra sia incapace di accettare il pluralismo quando non controlla più il dibattito. Invece di interrogarsi sul ruolo della scuola, il Pd preferisce attaccare e delegittimare ragazzi che chiedono semplicemente correttezza e neutralità in classe.
Da più parti emergono racconti – raccolti dai militanti di Azione Studentesca e pubblicati su Il Secolo d’Italia – di studenti che si sentono messi sotto pressione da docenti che utilizzano l’aula scolastica per esprimere giudizi politici, incitare alla partecipazione a manifestazioni, orientare il dibattito su posizioni ideologiche precise o addirittura evitare di trattare alcuni argomenti perché considerati ‘non conformi’.
È evidente che qualcosa non sta funzionando. Trasformare queste segnalazioni in una presunta ‘caccia alle streghe’ è un’operazione propagandistica che serve solo a nascondere un problema reale: il tentativo di esercitare un controllo politico e culturale sulle nuove generazioni, sempre più lontane dalle categorie e dalle letture ideologiche di una sinistra che non riesce ad accettare il cambiamento.
La scuola deve essere un luogo di formazione e di confronto libero, non uno spazio di militanza né tantomeno di condizionamento. Per Fratelli d’Italia difendere il diritto degli studenti a esprimersi non significa attaccare i docenti, ma tutelare la libertà di pensiero e il rispetto dei ruoli”.
Lo dichiara la vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Augusta Montaruli.
