News immediate,
non mediate!
Categoria news:
OPINIONMIX

GUARDIA DI FINANZA * «RIFIUTI TOSSICI ABBANDONATI NEL BRESCIANO, SEQUESTRATE 5 AREE CONTAMINATE DA AMIANTO»

Scritto da
07.30 - mercoledì 18 febbraio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///

**Gestione illecita di rifiuti contenenti amianto: sequestri nella Bassa Bresciana e nell’Alta Valtrompia**

I finanzieri della Tenenza di Gardone Val Trompia e i carabinieri del Nucleo Forestale di Concesio, sotto il coordinamento e la direzione della Procura della Repubblica di Brescia, hanno dato esecuzione ad un decreto di perquisizione e sequestro di diverse aree, ubicate nella Bassa Bresciana e nell’Alta Valtrompia, nelle quali sarebbero stati conferiti e/o abbandonati rifiuti contaminati da amianto.

Le attività si inquadrano nell’ambito di un’indagine che avrebbe portato alla luce un sistema di gestione illecita di rifiuti derivanti dalla demolizione di un vasto complesso industriale dismesso della Bassa Bresciana, posto in essere da un’impresa valtriumplina.

In particolare, le investigazioni avrebbero accertato gravi violazioni, quali:

il trattamento non autorizzato di rifiuti pericolosi. Difatti, migliaia di metri cubi di materiale contenente in misura significativa amianto sarebbero stati sottoposti a frantumazione meccanica in loco e trasportati dalla citata impresa, risultata priva di autorizzazioni ambientali e documenti di tracciabilità;

un potenziale pericolo per la salute dato che, come noto, la frantumazione meccanica aumenta drasticamente la volatilità di fibre aerodisperse, incrementando il rischio sanitario e ambientale;

la potenziale contaminazione dei siti di destinazione. In dettaglio, i rifiuti sarebbero stati conferiti e/o occultati e, in taluni casi, interrati o usati per il livellamento di terreni in almeno cinque aree ubicate nella Bassa Bresciana e nell’Alta Valtrompia, tra cui cantieri edili, aree boschive e un impianto di produzione di calcestruzzo. In tale ultimo sito, il materiale contaminato potrebbe essere stato immesso nel ciclo produttivo, con potenziale diffusione del contaminante nella filiera commerciale del prodotto finito.

Allo stato è stato stimato che le condotte fraudolente avrebbero garantito all’impresa un vantaggio economico derivante dal mancato sostenimento dei costi di smaltimento dei rifiuti pericolosi di circa 250.000 euro.

I militari hanno proceduto con l’ausilio di personale specializzato di ARPA Lombardia alla campionatura, per le successive analisi, dei rifiuti rinvenuti.

Sulla scorta degli elementi probatori allo stato acquisiti, pertanto, in attesa della definitività del giudizio, sussiste la presunzione d’innocenza degli indagati.

Categoria news:
OPINIONMIX

Per donare ora, clicca qui



A.I. - IMPAGINAZIONE EDITORIALE OPINIONE
POSSIBILE UTILIZZO INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Opinione si avvale di applicazioni basate su Intelligenza artificiale al fine di ottimizzare l'impaginazione editoriale curata dalla nostra redazione.
I contenuti potrebbero presentare interpretazioni di testo difformi dall'originale del comunicato stampa ricevuto: nel caso è gradita una segnalazione a: [email protected]


© RIPRODUZIONE RISERVATA
DELLA FONTE TITOLARE DELLA NOTIZIA E/O COMUNICATO STAMPA

È consentito a terzi (ed a testate giornalistiche) l’utilizzo integrale o parziale del presente contenuto, ma con l’obbligo di Legge di citare la fonte: “Agenzia giornalistica Opinione”.
È comunque sempre vietata la riproduzione delle immagini.

I commenti sono chiusi.