(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La stampa locale trentina riporta la notizia secondo cui la consigliera del CSM Avv. Claudia Eccher si duole della presenza di un manifesto affisso nei corridoi del Palazzo di Giustizia di Trento, recante le ragioni a sostegno del NO al referendum costituzionale ed elaborato dal relativo Comitato. Afferma la consigliera che “Il Tribunale è luogo di garanzia dei diritti dei cittadini e di applicazione della legge, non può in alcun modo essere percepito o utilizzato come spazio di manifestazione o propaganda politica”.
Evidentemente è necessario ricordare alla consigliera che l’affissione di quello – come di altri – manifesti a sostegno del NO rientra a pieno titolo nella libertà non già di “propaganda politica” bensì, più semplicemente, di manifestazione del pensiero, la cui fonte è, invece, superfluo ricordare.
Ed appare peculiare che questo intervento a tutela dell’imparzialità giunga solo oggi, dopo che sono ormai mesi che, nello stesso Palazzo, albergano anche manifesti redatti da altri enti o associazioni, forensi e non, a sostegno, viceversa, delle ragioni del SÌ.
Sollecitiamo la consigliera Eccher a confrontarsi sull’ambito all’interno del quale il magistrato – ogni magistrato – può liberamente esprimere il proprio pensiero senza per questo compromettere la propria indipendenza e imparzialità. I magistrati di questo Paese conoscono benissimo il valore dell’imparzialità a cui conformano la loro condotta nell’esercizio delle funzioni.
L’affissione di un manifesto, la diffusione di volantini, la condivisione di contenuti in spazi fisici e virtuali, la partecipazione a convegni e qualunque analoga modalità di espressione a sostegno del SÌ come del NO rientra a pieno titolo nella legittima manifestazione delle proprie opinioni, libertà di rango costituzionale che deve essere tutelata anche quando non se ne condivide il contenuto.
In questi mesi di dibattito il confronto tra i sostenitori del SÌ e del NO nella nostra Regione si sta sviluppando in maniera proficua, leale e rispettosa tra tutti gli attori coinvolti, pur nella lontananza delle posizioni e delle idee che ognuno rappresenta. Invitiamo la consigliera Eccher ad adeguarsi a questo livello di confronto e a non compromettere il clima con strumentalizzazioni e polemiche artificiose.
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La Giunta Esecutiva Sezionale Trentino – Alto Adige dell’ANM
