(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La decisione di ACC di chiudere di fatto il capitolo Italia sulla Gigafactory è un colpo durissimo per 1.800 famiglie, per Termoli e per l’intero Molise. Ma non è un fulmine a ciel sereno. Da mesi il progetto stava deragliando, anche per scelte sbagliate del governo e per un’assenza politica che grida vendetta. E se oggi abbiamo delle risposte è solo perché il Movimento 5 Stelle ha costretto governo e azienda a parlare.
Siamo stati sul territorio, abbiamo ascoltato i lavoratori, abbiamo portato le loro preoccupazioni in Commissione con un’interrogazione: senza questa pressione, lavoratori e territorio sarebbero rimasti all’oscuro fino all’ultimo.
Ora basta scaricare responsabilità, serve un tavolo urgente a Palazzo Chigi: non bastano dichiarazioni di circostanza mentre un intero territorio rischia di essere desertificato, non bastano contentini di nuovi motori che rischiano solo di allungare l’agonia ma servono visione e prospettiva.
Se continuerete a voltarvi dall’altra parte, sarete complici di un danno storico e irreversibile per il Molise e per l’automotive italiano”. Così in una nota la deputata M5s Chiara Appendino.
