(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Dopo aver messo nel cassetto per manifesta infondatezza il blocco navale promesso in campagna elettorale, dopo aver mostrato all’Italia un grande fallimento con i centri in Albania aperti inutilmente da un anno e quattro mesi, ora il governo Meloni prova a salvarsi in calcio d’angolo tornando al punto di partenza.
Questo blocco navale 2.0 sembra una farneticazione come l’originale: il governo pensa di mettere insieme terrorismo e sicurezza nazionale con il fenomeno dell’immigrazione, un’evidente assurdità che svela la funzione esclusivamente propagandistica della disposizione.
Sulla sua compatibilità con il diritto internazionale sulle acque internazionali alcuni giuristi hanno già evidenziato gravi profili di illegittimità.
Inoltre, che il governo Meloni perseveri con l’operazione Albania è surreale nonché un’offesa ai cittadini.
Quei centri in Albania portano fuori dai nostri confini molti agenti di polizia e comportano costi esorbitanti a carico dello Stato, quindi dei contribuenti, per trasferte, indennità, pernottamenti e molto altro, tralasciando i costi già spesi per la costruzione dei centri.
Quelle medesime attività costerebbero molto meno se svolte in Italia, i Cpr presenti sul territorio italiano non sono nemmeno pieni.
Basta un rapido sguardo al nuovo ddl immigrazione per notare che purtroppo il governo Meloni non cambia di una virgola il suo approccio che fino a oggi ha clamorosamente fallito”.
Lo afferma il deputato Alfonso Colucci, capogruppo M5S in commissione Affari Costituzionali.
