(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Per noi l’ordine del giorno proposto dai vannacciani è carta straccia. Per prima cosa siamo l’unica forza politica che può vantarsi di non aver mai accettato trasformisti nelle proprie file.
Ma poi: nel 2023 hanno votato favorevoli al decreto sull’Ucraina, nel 2024 lo stesso. E ancora: favorevoli alle comunicazioni del Consiglio europeo del 2025.
La pace è una cosa maledettamente seria, la più seria che esiste in questo mondo. Farci propaganda è vigliaccheria.
Ma poi: che credibilità ha un gruppo che ha appena dato la fiducia a questo governo? Che dà la fiducia a Crosetto, il lobbista delle armi; a Tajani per cui il diritto internazionale vale a giorni alterni; a Meloni che si nasconde per ogni problema e che ha scommesso sulla vittoria militare dell’Ucraina sulla Russia?
Questo gruppo è passato da un capitano a un generale perché evidentemente per loro la politica è obbedienza a un individuo e non a delle idee.
Faccio i complimenti all’editore del libro di Vannacci, che lo ha chiamato “il coraggio vince”. Come diceva Totò: forse il coraggio ce l’ha, ma è la paura che lo frega.”
Così in Aula Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera.
