(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Il primo ringraziamento va alle autorità civili e militari, al sindaco, a tutti i rappresentanti istituzionali perché questa presenza è la dimostrazione di quanto ci sia vicinanza e non solo solennità per la cerimonia del Giorno del Ricordo. Le iniziative in memoria degli esuli istriano dalmati e delle vittime delle foibe non si limitano alla cerimonia di oggi, ma il ricordo deve essere affidato a un percorso di formazione e di informazione. Sui libri di storia per molti anni sono mancate delle pagine. Per questo cippi commemorativi come questo di Marghera sono fondamentali monumenti di testimonianza indirizzati alla società e in particolar modo ai ragazzi. La memoria condivisa va costruita assieme e c’è ancora tanto lavoro da fare perché questi fatti riguardano tutti noi”.
Ha esordito con queste parole il vicepresidente della Regione del Veneto, Lucas Pavanetto, oggi prendendo la parola, su delega del presidente del Veneto Alberto Stefani, alla cerimonia per il Giorno del Ricordo organizzata dal Comune di Venezia in piazzale Martiri Giuliani e Dalmati delle Foibe a Marghera.
“Ci sono italiani che lo sono due volte: di nascita perché nati in terra italiana quali erano l’Istria e la Dalmazia. E italiani una seconda volta per scelta perché hanno dovuto decidere se rimanere italiani o cambiare nazionalità per restare nelle terre dove sono cresciuti – ha proseguito Pavanetto. Vi lascio con questa riflessione e testimoniando la volontà da parte della Regione del Veneto di proseguire l’impegno in questo percorso indirizzato a far conoscere una storia che troppo spesso è stata dimenticata e che oggi va celebrata nella sua solennità”.
