(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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ARRIVA A BOLOGNA IL VIAGGIO DELLA CORTE COSTITUZIONALE NELLE SCUOLE
Domani, martedì 20 gennaio, la Giudice della Corte costituzionale Maria Rosaria San Giorgio incontrerà le studentesse e gli studenti del Liceo Ginnasio statale “Luigi Galvani” di Bologna, nell’ambito dell’iniziativa “Viaggio in Italia. La Corte costituzionale nelle scuole”. La sua relazione sarà dedicata a “Principio di uguaglianza e doveri di solidarietà nella Costituzione”; seguirà il dibattito con le domande libere da parte degli studenti e la presentazione di un loro lavoro sulle tematiche costituzionali.
Continua così il dialogo dei giudici della Consulta con le ragazze e i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia, grazie a una nuova edizione del Viaggio inaugurata lo scorso 2 ottobre a Roma presso lo storico Liceo classico statale Giulio Cesare. Il programma intende far crescere tra le giovani generazioni la consapevolezza delle funzioni esercitate dalla Corte a garanzia dei diritti e delle libertà fondamentali, delle modalità di lavoro del Collegio, dell’incidenza della giurisprudenza costituzionale nella vita di tutti i giorni.
Dopo Roma, Milano, Treviso, Bari, Palermo e ora Bologna, le prossime tappe toccheranno Pisa, Orvieto, Ancona e Salerno. Gli incontri proseguiranno poi nelle altre regioni, coprendo due anni scolastici, fino al mese di giugno del 2027, come previsto dalla nuova Carta di intenti fra la Corte costituzionale e il Ministero dell’Istruzione e del merito.
Il Viaggio nelle scuole italiane, nato nel 2018, ha suscitato fin dal suo avvio un grande interesse tra le studentesse e gli studenti e ha raccolto la preziosa collaborazione dei docenti. Da allora giovani cittadine e cittadini sulla soglia della maggiore età hanno potuto affrontare un segmento di offerta formativa e di approfondimento sui diritti e sui doveri contemplati dalla nostra Costituzione e sulle sentenze storiche più significative della Corte, che nel 2026 celebra il suo settantesimo anno di attività quale massimo organo di garanzia al servizio del Paese.
