(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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In questi mesi il PD ha posto insistentemente all’attenzione del Parlamento il tema del cosiddetto risiko bancario e del ruolo anomalo e opaco svolto dal governo Meloni sulle operazioni più importanti. Lo abbiamo fatto attraverso la presentazione di numerose interrogazioni e chiedendo che la Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario approfondisse i termini e gli effetti di queste operazioni. L’iscrizione nel registro degli indagati di un alto dirigente del Ministero dell’Economia che ricopre anche un ruolo nel consiglio di amministrazione di Mps rende oggi ancor più necessario una puntuale informativa da parte del Governo.
Spetta alla magistratura fare piena luce su tutte queste vicende con il rigore necessario ma al di là degli esiti dell’inchiesta resta aperta una questione politica rilevante: MPS, una banca salvata con l’utilizzo di risorse pubbliche per molti miliardi di euro e che fino a non molto tempo fa aveva nel MEF il principale azionista, ha svolto un ruolo cruciale all’interno di operazioni di riassetto del sistema finanziario con l’intervento e il protagonismo di grandi gruppi privati. Questo fatto richiedeva la massima trasparenza e una valutazione dell’interesse generale che finora il Governo non ha mai espresso nelle sedi istituzionali competenti. L’indagine resa nota oggi rende ancor più doveroso questo chiarimento.
