(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Il governo Meloni ha concesso l’ennesimo regalo alle banche con uno sconto fiscale da quasi un miliardo di euro. Con l’aliquota agevolata sugli extraprofitti, gli istituti risparmieranno circa 800 milioni di tasse. È il risultato della norma inserita nella legge di Bilancio che consente agli istituti di attivare l’aliquota ridotta e liberare le riserve sugli extraprofitti.
Il caso più evidente è quello di Intesa Sanpaolo. Nel bilancio 2025 il gruppo ha stanziato 570 milioni di euro di contributo straordinario sugli extraprofitti. Ma quegli stessi utili, se fossero stati liberati nel 2029 con l’aliquota piena del 40%, avrebbero comportato un versamento di 828 milioni di euro. È l’ennesima dimostrazione di chi difende davvero questa destra: banche e lobby energetiche, mentre nel Paese aumentano povertà e lavoro povero”.
I numeri parlano chiaro: nel 2023 le banche hanno registrato utili per 40 miliardi di euro, nel 2024 per 46 miliardi e nel 2025 per altri 29 miliardi. In tre anni parliamo di quasi 120 miliardi di euro di profitti.
Eppure, invece di chiedere un contributo equo a chi ha guadagnato cifre enormi grazie all’aumento dei tassi, il governo sceglie ancora una volta di favorire gli istituti di credito.
È una scelta precisa: mentre le banche accumulano utili record, lavoratori e famiglie continuano a fare i conti con salari bassi, contratti precari e un costo della vita sempre più alto. Questa è la linea del governo.
