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REGIONE LOMBARDIA * : «OLIMPIADI, PRESIDENTE FONTANA E ASSESSORE SERTORI: OPERA ‘I GIOCHI DI OROBEA’ UNA LEGACY CULTURALE»

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09.01 - venerdì 6 febbraio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Dopo il debutto assoluto del 6 dicembre al ‘Sociale’ di Sondrio, l’opera ‘I Giochi di Orobea’, scritta appositamente per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, è stata portata in scena ieri sera a Milano, al Teatro ‘Lirico- Giorgio Gaber’. Presenti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore regionale alla Montagna, Massimo Sertori.

“Le Olimpiadi devono lasciare tante legacy – ha affermato il presidente Fontana – e l’opera lirica ‘I Giochi di Orobea’ è, sicuramente un’importante eredità culturale con tutti i valori collegati. L’opera è anche una celebrazione della nostra bella Valtellina e, in particolare, delle sue sedi in cui si svolgeranno le gare olimpiche”.

“La Valtellina e la provincia di Sondrio – ha detto l’assessore Sertori – vengono celebrate con quest’opera fortemente voluta e scritta con una trama che riguarda proprio le Olimpiadi, per raccontarne i territori e che rappresenta quindi uno dei modi più originali per entrare nel clima dei Giochi Invernali avendo come riferimenti anche i valori e i principi universali legati alle Olimpiadi. E mi riferisco alla pace e al confronto leale, tutto in uno sfondo di montagne innevate che, ne ‘I Giochi di Orobea’, produzione realizzata con un’orchestra lombarda, giovane, celebra i nostri territori, Milano e la Valtellina, con le loro ricchezze, bellezze e storie da scoprire e conoscere”.

La genesi dell’opera è radicata nel territorio. Nel cuore della Valtellina, l’Orchestra Antonio Vivaldi ha immaginato un’opera lirica capace di raccontare lo spirito olimpico attraverso la lente dell’emozione, della diversità e della rinascita.

‘I Giochi di Orobea’, infatti, parla di divisione, sacrificio e redenzione: cinque ‘campioni’ si sfidano per conquistare la sacra fiaccola del Dio Alpime (anagramma di Olimpiade), ognuno portatore di una diversità spesso discriminata: età, genere, orientamento sessuale, etnia/religione, disabilità. Il messaggio è chiaro: la diversità è forza, e la bellezza dell’umanità risiede nell’incontro. Ed è quindi un forte messaggio valevole sia per Olimpiadi che Paralimpiadi.

‘I Giochi di Orobea’ unisce diversi giovani talenti. Si va dalla direzione musicale di Lorenzo Passerini, al team creativo con la regia delle giovanissime Livia Lanno e Stefania Giorgia Butti, alla scenografia di Lorenzo Mazzoletti, ai costumi di Giulia Bonuccelli e alle luci di Giulia Bandera.

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