(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La deputata Chiara Appendino (M5s) ha lanciato un duro attacco al governo durante il suo intervento in aula in dichiarazione di voto sul ddl Pmi, accusando l’esecutivo di aver “distrutto” le piccole e medie imprese italiane.
“Eravate voi quelli del mantra sacro: ‘Non disturbare chi vuole fare’. Magari vi foste limitati a disturbare, la verità è che voi le imprese avete distrutte”, ha dichiarato Appendino.
La parlamentare pentastellata ha puntato il dito contro la gestione del caro energia, citando i dati di Confcommercio: “Le avete distrutte lasciandole sole contro l’incubo del caro energia. E non lo diciamo noi, lo certifica ad esempio Confcommercio: per i piccoli alberghi e i ristoranti la bolletta del gas è aumentata del 70% rispetto al 2019”.
Appendino ha poi criticato la gestione dei dazi americani e ha rivolto una domanda diretta al ministro Urso: “Le imprese le avete distrutte esponendole ai dazi del vostro amico Trump senza muovere un dito. E Ministro Urso, non mi stancherò mai di chiederglielo: dove è finito lo scudo da 25 miliardi che avevate promesso alle imprese?”.
Particolare durezza è stata riservata alla questione delle assicurazioni contro le catastrofi naturali, definite dalla deputata “tasse occulte”: “E poi le avete colpite con le tasse occulte. Perché cos’è, se non una tassa nascosta, l’obbligo di assicurazioni contro le catastrofi naturali? Avete imposto alle imprese di pagare e oggi, davanti alle frane, alle alluvioni, ai cicloni, scoprono che quelle polizze non servono a niente perché non coprono i danni naturali”.
L’ex sindaca di Torino ha concluso con un riferimento alla situazione in Sicilia: “Avete usato l’obbligo assicurativo per lavarvene le mani e dire a chi ha perso tutto, ad esempio a Niscemi e in Sicilia: ‘Arrangiatevi’. Non avete dato un euro di ristori, li avete lasciati soli nel fango con in mano un pezzo di carta che non vale nulla. Questi non sono errori, questo è un tradimento politico”.
