(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il deputato toscano del M5S Andrea Quartini ha espresso forte insoddisfazione per la risposta del Governo alla interpellanza riguardante la vertenza Ineos, gruppo chimico britannico che dopo aver chiuso uno stabilimento in Germania sta riducendo gli organici anche in altri siti europei.
Nel sito di Rosignano (Livorno), che comprende due fabbriche con circa 400 addetti diretti e fino a 700 considerando l’indotto, l’allarme su possibili tagli è stato formalizzato dalle Rsu.
Nonostante il Mimit sia stato più volte sollecitato ad aprire un tavolo, sia dalle forze politiche che dai sindacati, finora nulla si è mosso. L’unico tavolo aperto finora è stato quello della Regione Toscana.
Secondo Quartini, “l’Italia e l’Europa sono ostaggio delle politiche aggressive degli Stati Uniti e, in parte, della Cina; davanti a ciò, nessuna risposta unitaria su energia, dazi e politiche industriali è arrivata. Così la chimica europea rischia di perdere ulteriori quote di mercato”.
Il deputato ha sottolineato come “la situazione della Ineos è particolarmente critica e non si può restare immobili”. Ha riconosciuto positivamente alcune iniziative per alleggerire il peso dei costi energetici nell’area, precisando però che queste sono giunte “non da un interessamento del Governo ma dall’iniziativa di alcune agenzie della zona”.
Come esempio ha citato la realizzazione del centro fotovoltaico, che dovrebbe portare al risparmio di acqua ed energia al comparto, definendola un’iniziativa che va nella direzione giusta.
Quartini ha concluso chiedendo che “l’esecutivo smetta di essere colpevolmente assente e ci dica da che parte intende stare”.
