(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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INAUGURAZIONE DELL’ANNO GIUDIZIARIO 2026; LA DELEGA SULLA GIUSTIZIA NON FUNZIONA E VA RIPENSATA
Due giorni fa, è stato approvato il PIAO “Piano Integrato Attività e Organizzazione” 2026-2028 del Ministero della Giustizia che prevede la stabilizzazione di 9.368 lavoratori precari del PNRR “Piano Nazionale Ripresa e Resilienza”.
In pratica, finalmente, gli Uffici Giudiziari Italiani potranno contare sul consolidamento delle piante organiche che da anni, erano in grave sofferenza.
Un accordo storico tra Organizzazioni Sindacali, tra cui la FLP e Ministero della Giustizia per efficientare il sistema giustizia e nel contempo assumere a tempo indeterminato migliaia di persone.
Tra questi, anche 30 funzionari denominati AUPP “Addetti Ufficio Per il Processo” assegnati al Distretto della Corte d’Appello di Trento, competente anche su Bolzano, attualmente in servizio negli Uffici Giudiziari di Trento, Rovereto e Bolzano.
I predetti funzionari, pur dipendenti del Ministero della Giustizia, potranno essere stabilizzati dall’Ente Regione T.A.A. con inquadramento nel ruolo del personale regionale a decorrere dal 1° luglio 2026.
E questa, purtroppo, è l’unica novità positiva in termini assunzionali negli Uffici Giudiziari di Trento e Bolzano, visto che sono venute meno tutte le promesse contenute nel Decreto Legislativo 7 febbraio 2017, n. 16, che assegnava alla Regione Trentino Alto Adige le funzioni riguardanti l’attività amministrativa e organizzativa di supporto agli Uffici Giudiziari.
In pratica, il trasferimento, allora, di circa 350 dipendenti dal Ministero della Giustizia all’Ente Regione.
Ente Regione che avrebbe dovuto far diventare un’eccellenza gli Uffici Giudiziari del Distretto, in virtù di un’ampia autonomia anche e soprattutto in termini assunzionali.
Invece, oggi, all’inaugurazione dell’anno giudiziario, abbiamo preso atto di cifre inascoltabili ed inaccettabili, scandite dal Presidente della Corte d’Appello di Trento e riferite alle scoperture degli organici che sono:
-Tribunale di Bolzano – 42%
-Corte di Appello, sez. distaccata di Bolzano -43,4%
-Unep di Bolzano – 73%
-Tribunale di Sorveglianza di Bolzano -53,9%
-Tribunale dei Minorenni di Bolzano -64,3%
-Corte di Appello di Trento -22%
-Unep Trento -70%
-Tribunale di Trento -25,32
-Tribunale dei Minorenni di Trento -8,3%
-Tribunale di Sorveglianza di Trento -7,7%
-Tribunale di Rovereto – 9,09%
-Unep Rovereto – 44,44%
Ciò, inevitabilmente, sfocia in uno stato conclamato di malessere lavorativo all’interno di alcune unità organizzative, più volte denunciato dalla FLP “Federazione Lavoratori Pubblici” scandaloso ed intollerabile, per il quale qualcuno dovrebbe risponderne e prenderne atto.
Ricordiamo che è stata istituita anche l’Agenzia Regionale della Giustizia con il preciso compito di occuparsi del buon funzionamento degli Uffici Giudiziari e che ad ora, non ha prodotto alcun risultato significativo sulla risoluzione dei problemi all’interno del complicato mondo della giustizia.
Purtroppo, si accendono i riflettori su questi temi solo una volta all’anno e cioè nel giorno dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Poi, tutto, magicamente scompare.
La delega ha un costo di circa 25 milioni di euro all’anno a carico dei cittadini contribuenti della Regione Trentino Alto Adige, senza che questi ne possano trarre alcun beneficio pratico. La medesima delega, a distanza di 9 anni dalla sua applicazione, ha mostrato tutti i suoi limiti nell’efficientamento della macchina giudiziaria in Trentino Alto Adige.
Intanto, anche dal punto di vista degli istituti contrattuali in essere registriamo un significativo passo avanti del tanto vituperato Stato e/o Ministero della Giustizia che, ai suoi dipendenti e quindi anche agli attuali UAPP, riconosce nei giorni di smart-working con orario superiore alle sei ore e cioè 7 ore e 12 minuti o 9 ore il buono pasto di € 7,00, mentre il personale amministrativo della giustizia, dipendente della Regione, non gode ti tale riconoscimento. Pertanto, con la predetta stabilizzazione, gli UAPP perderanno anche questo riconoscimento.
In conclusione, a nostro avviso: LA DELEGA SULLA GIUSTIZIA NON FUNZIONA E VA RIPENSATA.
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Giuseppe Vetrone
Segreteria Regionale FLP
