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REGIONE TOSCANA * :«LA GIORNATA DELLA MEMORIA: GRANDE INIZIATIVA PER LE SCUOLE E APPROFONDIMENTI SULLE DEPORTAZIONI»

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15.00 - sabato 31 gennaio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La grande iniziativa rivolta a studentesse e studenti delle scuole toscane, sarà quest’anno dedicata a Vera Vigevani Jarach, scomparsa recentemente, e vede un programma di iniziative collaterali di approfondimento sulle deportazioni. La Regione Toscana non dimentica e per il Giorno della Memoria 2026 torna a promuovere, con lo stesso spirito che l’ha sempre contraddistinta, la conoscenza dell’orrore della Shoah e delle varie persecuzioni e deportazioni del periodo nazifascista contro oppositori politici, Rom e Sinti, testimoni di Geova, comunità LGBTQIA+, persone con disabilità fisica o psichica, internati militari italiani.

Tra suoni, immagini e testimonianze, ad ospitare la grande iniziativa per le scuole che si terrà domani mattina – realizzata grazie alla collaborazione con Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza – Luoghi della Memoria Toscana, Istituto Toscano della Resistenza, dell’Età Contemporanea e Ufficio Scolastico Regionale, promosso nell’ambito del progetto regionale GiovaniSì – sarà ancora una volta il Cinema Teatro La Compagnia di Firenze (via Cavour 50/r).

L’appuntamento è per domani, mercoledì 28 gennaio, dalle ore 9.15 alle ore 13, quando ragazze e ragazzi gremiranno la sala e in migliaia si collegheranno in diretta streaming dalle loro classi.

L’edizione 2026 dal titolo “Note di Memoria. Giorno della Memoria 2026” si caratterizzerà lungo tre direttrici. In primo luogo il ricordo di Vera Vigevani Jarach, scrittrice e attivista, scomparsa lo scorso 3 ottobre 2025. Compagna di viaggio della Toscana nei Treni verso Auschwitz e in numerose edizioni della manifestazione con studentesse e studenti, Vera Jarach è stata una “partigiana della memoria”, testimone di due persecuzioni, la Shoah e la repressione della dittatura argentina di Videla. La sua vita e il suo impegno, che l’hanno vista prima esule e poi Madre di Plaza de Mayo per chiedere verità sulla morte della figlia Franca, saranno il cuore dell’intervento video inedito dello storico Carlo Greppi.

Al centro della manifestazione, la riflessione intorno agli effetti prodotti dall’aberrante progetto nazista dell’ “Uomo nuovo”, fondato sulla persecuzione ed eliminazione di tutti coloro che erano considerati “diversi”. Verrà indagato il concetto di cui si appropriarono nazismo e fascismo ponendolo alla base dell’idea di superiorità della razza ariana e della legittimazione dell’azione violenta dello Stato contro determinate categorie, a partire da testimoni di Geova, persone con disabilità e persone discriminate per il proprio orientamento sessuale, come ricorderà l’Avvocato Matteo Mammini, intervenendo in rappresentanza del tavolo regionale LGBTQIA+.

Terzo aspetto che, sin dal titolo di questa edizione si può dedurre, è il maggiore spazio riservato agli interventi musicali curati da Alexian Group e Gabriele Coen Quartet che proporranno la musica come elemento di dialogo interculturale nella storia.

Atteso come ospite alla fine della mattinata sarà padre Bernardo Gianni, Abate di San Miniato al Monte, mentre tra le testimonianze spiccheranno video, alcuni inediti, di testimoni come Kitty Braun Falaschi, sopravvissuta a nove anni ai campi di concentramento di Ravensbrück e Bergen-Belsen, Rita Prigmore, sopravvissuta alla persecuzione nazista di rom e sinti, e Michele Zucchi, Internato Militare Italiano, catturato a Cefalonia.

Non mancherà Ugo Caffaz, consulente dell’assessora Nardini per le politiche della Memoria e coordinatore di molte edizioni del Treno della Memoria della Regione Toscana.

L’apertura dell’evento è fissata alle 9.15 con l’intervento iniziale di Alessandra Nardini, assessora a Istruzione e Cultura della Memoria, a cui seguiranno i saluti di Luciano Tagliaferri, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana. Le conclusioni sono affidate al Presidente della Regione, Eugenio Giani.

A condurre la manifestazione ci saranno Chiara Brilli, direttrice editoriale di Controradio e Francesco Filippi, storico e scrittore.

L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto TdM 2026 – Tracce di Memoria. Percorsi storico-educativi e viaggio di formazione delle scuole toscane.

L’iniziativa di domani mattina potrà essere seguita da remoto al seguente link: https://phplist.servizi.tix.it/rt-ToscanaNotizie/lt.php?tid=xcHY9rZhn16zgvCy7K4x5h5Ao946yfO+qcyNJxecP4WHmYkt9+ZSqIKa3XpVGuPp

Tante le iniziative parallele – Il programma di incontri ed eventi – che accompagneranno il Giorno della Memoria 2026 e consentiranno di approfondire le varie deportazioni. Promosso da Regione Toscana il calendario di eventi è realizzato da Fondazione “Museo e Centro di documentazione della Deportazione e Resistenza – Luoghi della Memoria Toscana” in collaborazione con l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea.

Due delle iniziative si sono già svolte: la prima, il 22 gennaio, “La persecuzione e la deportazione dei testimoni di Geova nei Lager nazisti”, a cui ha preso parte Alessandro Bertini (ufficio Comunicazione e Stampa della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova) e l’assessora Alessandra Nardini, con il coordinamento di Enrico Iozzelli del Museo della Deportazione e Resistenza, e la seconda, il 23 gennaio, “Tessere storie. Voci di sinte e rom nella Seconda guerra mondiale”, un percorso tramite stoffe, abiti e racconti nella storia di una comunità a cura dello stilista Noell Maggini, introdotto dall’assessora Alessandra Nardini.

Entrambe le iniziative si sono svolte presso il Memoriale delle Deportazioni.

In corso di aggiornamento l’elenco delle altre iniziative sulla Memoria che si svolgeranno anche nelle prossime settimane e che consentiranno di approfondire anche altre deportazioni come quelle degli oppositori politici, degli internati militari italiani e della comunità LGBTQIA+.

Di queste sarà data successivamente diffusione attraverso i consueti canali di comunicazione.

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