(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Il Governo ha costruito una norma sulle polizze catastrofali obbligatorie che rappresenta un danno enorme per imprese e territori. Un provvedimento che impone nuovi costi alle aziende, ma che, alla prova dei fatti, potrebbe non garantire alcuna tutela reale nei momenti più drammatici”. Lo dichiara la deputata del Movimento 5 Stelle, Ida Carmina, che annuncia il deposito di un’interrogazione parlamentare sul caso dei danni provocati dagli eventi calamitosi che hanno colpito Niscemi.
“Sto depositando un’interrogazione urgente al Governo per chiedere chiarimenti immediati su una vicenda che, se confermata, rappresenterebbe l’ennesimo pasticcio normativo partorito da questo esecutivo. Da un lato si obbligano le imprese a stipulare polizze assicurative contro le calamità naturali, imponendo nuovi oneri economici e burocratici. Dall’altro, quando i disastri arrivano davvero, emerge il rischio concreto che quei danni non siano nemmeno coperti.
Se le notizie che stanno emergendo quanto ai danni in Sicilia, Sardegna e Calabria e nel caso di Niscemi dovessero trovare conferma, saremmo davanti a un paradosso inaccettabile: imprese e famiglie costrette a sostenere costi assicurativi obbligatori senza poter contare su una protezione effettiva nei momenti di emergenza.
È una scelta che scarica il rischio sulle aziende e che segna una grave deresponsabilizzazione dello Stato rispetto al proprio dovere di stare al fianco dei territori colpiti da eventi straordinari. Questa norma rischia di trasformarsi in una vera e propria tassa occulta ai danni del sistema produttivo italiano.
Le imprese sono già schiacciate da rincari energetici, inflazione e instabilità economica, e il Governo risponde imponendo ulteriori costi senza garantire certezze né coperture adeguate. Il caso del ciclone Harry e di Niscemi dimostra in modo clamoroso quanto sia fragile e lacunoso l’impianto normativo costruito dal Governo.
Parliamo di territori colpiti duramente da eventi meteorologici devastanti, con danni pesantissimi per attività economiche e famiglie, che rischiano di essere lasciate completamente sole.
Con l’interrogazione chiederò al Governo di dire con chiarezza se i danni verificatisi a causa del ciclone Harry ed a Niscemi rientrino o meno nelle coperture previste dalla normativa vigente e, soprattutto, se intenda intervenire immediatamente per correggere questa disciplina, prevedendo anche misure straordinarie e stanziamenti ad hoc che consentano di coprire retroattivamente i danni subiti.
Gli imprenditori non possono essere trattati come un bancomat a cui chiedere contributi obbligatori salvo poi voltarsi dall’altra parte quando arrivano le emergenze. Il Governo si assuma le proprie responsabilità e intervenga subito per rimediare a un errore che rischia di avere conseguenze gravissime per il tessuto economico e sociale dei territori colpiti”.
