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PAB – PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO * «GESTIONE RIFIUTI: QUATTRO MODELLI DI GOVERNANCE SOTTO ANALISI»

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09.10 - venerdì 30 gennaio 2026

La futura organizzazione del servizio di gestione dei rifiuti in Alto Adige è stata al centro dell’incontro con il presidente della Provincia Arno Kompatscher, l’assessore provinciale alla Protezione dell’ambiente, della natura e del clima Peter Brunner, il direttore del Dipartimento Protezione dell’ambiente, della natura e del clima, Energia, Sviluppo del territorio e Sport Alexander Gruber, il presidente del Consorzio dei Comuni Dominik Oberstaller e i presidenti delle sette Comunità comprensoriali, tenutosi il 29 gennaio a Palazzo Widmann.

Con il trasferimento delle competenze normative all’autorità di vigilanza statale Arera nel 2018, in Italia è stato creato un nuovo quadro normativo per il servizio di gestione dei rifiuti. In futuro, la gestione dei rifiuti dovrà essere effettuata in cosiddette unità funzionali (Egato – Ente di gestione dell’ambito territoriale ottimale).

Ciò richiede una riorganizzazione del servizio di gestione dei rifiuti in Provincia, su cui si sta lavorando dal 2022 con un approccio partecipativo. “L’obiettivo dell’intero processo è definire una struttura organizzativa che sia sostenibile a lungo termine e che garantisca un servizio di gestione dei rifiuti in Alto Adige che sia giuridicamente sicuro, efficiente e vicino alla cittadinanza”, spiega l’assessore provinciale Brunner.

Oggetto della discussione tra Provincia, Comuni e Comunità comprensoriali sono quattro modelli di governance alternativi, esaminati nell’ambito delle analisi.

La variante 1 consiste nel trasferimento completo delle competenze ai Comuni, in base al quale ogni Comune assume sia le funzioni dell’Egato sia l’esecuzione operativa del servizio.

La variante 2 consiste in un Egato per ogni Comunità comprensoriale con regolamentazione autonoma e assegnazione del servizio.

La variante 3 prevede un Egato a livello provinciale con sub-Egato a livello comprensoriale, a cui vengono trasferiti compiti operativi o relativi all’assegnazione.

La variante 4, infine, comprende un modello integrato con Egato, holding e società operative locali.

Durante l’incontro è stato deciso che il gruppo di lavoro esistente riesaminerà le proposte alla luce delle future competenze nell’ambito della riforma dell’autonomia. Su questa base verrà poi presa una decisione definitiva. “In ogni caso, tutti gli ulteriori passi saranno compiuti in dialogo con i Comuni e le Comunità comprensoriali e sempre nell’interesse dei cittadini”, ha assicurato l’assessore Brunner in conclusione.

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