(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il 30 gennaio 1968 debuttava a reti unificate “Notturno italiano”, il programma radiofonico con un compito ben preciso: intrattenere il pubblico notturno, dai camionisti alle guardie giurate, dai fornai ai tipografi, gli insonni, gli italiani all’estero, gli emigrati, chiunque avesse bisogno di notte un filo che lo tenesse legato al Paese.
Lo racconta Umberto Broccoli a “Successo. Storie e voci dal Novecento”, in onda venerdì 30 gennaio 5.35 su Rai Radio 1, nel giorno del 58° anniversario.
Era servizio pubblico in senso stretto: musica, notizie, voci familiari che attraversavano le onde medie e corte, raggiungendo il Mediterraneo, l’Europa, perfino le Americhe nelle notti di buona propagazione.
I conduttori erano annunciatori della Rai, professionisti della voce che introducevano musica e notiziari senza essere protagonisti.
Più tardi nascono i nomi di Paolo De Bernardinis e Piero Galletti.
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