(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il senatore Roberto Cataldi del Movimento 5 Stelle ha risposto con durezza alle accuse del ministro Nordio, definendole “false e diffamatorie” e annunciando possibili azioni legali a tutela della propria reputazione.
“La lettera che il ministro Nordio ha inviato ai presidenti delle Camere contiene accuse false e diffamatorie nei miei confronti, sulle quali sto valutando azioni a tutela della mia reputazione”, ha dichiarato Cataldi.
Il parlamentare ha respinto categoricamente le accuse di comportamenti scorretti durante la visita al carcere di Montorio. “Il Ministro mi accusa di comportamenti scorretti durante la visita al carcere di Montorio. È falso e posso dimostrarlo. Se avessi violato le regole, l’amministrazione penitenziaria avrebbe avuto il dovere di interrompere il colloquio. Non lo fece”, ha precisato.
Cataldi ha poi contestato la credibilità della fonte delle accuse. “Non accetto accuse basate sulla relazione di una direttrice con precedenti per condotta antisindacale e che impedì anche una perquisizione nella cella di un boss. Ha tentato anche di ostacolare la mia visita. Al primo accesso sono stato costretto a parlare con la detenuta attraverso le sbarre”, ha spiegato.
Il senatore ha quindi spostato l’attenzione sul caso al centro della controversia, quello di Monica Busetto. “La domanda vera è: perché il Ministro attacca chi fa luce sul caso di Monica Busetto, in carcere da 12 anni per un omicidio confessato da un’altra persona? Forse perché quell’indagine fu condotta male dalla Procura di Venezia quando lui era Procuratore Aggiunto?”, ha chiesto provocatoriamente.
Cataldi ha concluso con un’accusa diretta al ministro: “Preferisce diffamare piuttosto che ammettere l’errore. O forse vuole mettere a tacere chiunque possa far emergere una verità imbarazzante che ora sta cominciando a venire a galla”.
