(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il ciclone Harry ha fatto emergere almeno quattro porcate del Governo Meloni che dalla Sicilia rimbombano fino a Roma con conseguenze nazionali.
Abbiamo la gravità del taglio di 6,5 miliardi per la manutenzione del territorio decisi dalle Leggi di bilancio dell’attuale Esecutivo e denunciati in Parlamento, tra gli altri, dall’Ance.
Abbiamo la truffa ormai conclamata delle polizze catastrofali rese obbligatorie dal Governo per le imprese, salvo scoprire adesso che sono soltanto una truffa ai danni delle stesse aziende, vista l’enorme lista di eventi che escludono la copertura e che quindi non faranno arrivare soldi per la ricostruzione.
Abbiamo una montagna di soldi, 13 miliardi, che si stanno buttando sull’aberrazione del Ponte sullo stretto.
Abbiamo infine la pavidità del Governatore siciliano Schifani che in un’intervista, alla domanda su cosa ne pensasse dell’ordine del giorno con cui la sua maggioranza e l’opposizione all’Ars hanno chiesto di stornare soldi dal Ponte alle aree danneggiate in Sicilia dal ciclone, non ha trovato niente di meglio da rispondere che un flebile ‘le polemiche sono fuori luogo’.
Qui di ‘fuori luogo’ ci sono solo il Governatore Schifani e la Premier Meloni con i suoi ministri (in)competenti. Lo comunica in una nota Pietro Lorefice (M5S), segretario di presidenza del Senato e componente della Commissione politiche Ue di palazzo madama.
