(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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TAV, ROSSO E FONTANA (FI): “SINDACO DI TORINO SEMPRE PIÙ OSTAGGIO DEGLI ESTREMISTI”
«È evidente come il sindaco di Torino e della Città Metropolitana sia sempre più ostaggio degli estremisti della sua maggioranza, presente e futura. Dopo le connivenze e le giustificazioni su Askatasuna, risolte solo grazie a un Governo che si è sostituito obtorto collo per sgomberare un immobile occupato illegalmente e diventato hub di eversione e violenze, ora si aggiunge il capitolo Tav, dove scopriamo che sono stati nominati a controllare i cantieri dell’Alta Velocità esponenti No Tav.
Ora si cerca di scaricare le colpe sul sindaco di Rivoli per nomine di tecnici da sempre anti-opera sulla bretella Orbassano–Avigliana, ma è impossibile che Lo Russo non ne fosse a conoscenza. Questi sono i risultati nefasti della politica da cartello elettorale del campo largo e poi larghissimo: un carrozzone dove può salire chiunque pur di tentare di vincere aritmeticamente, ma che dimostra di essere del tutto inadeguato laddove diventa forza di Governo.
Lanciamo un appello a Lo Russo per evitare che gli interessi elettorali mettano a rischio un’opera strategica che da anni vive di rallentamenti record, proprio per blandire il consenso dei signori del No». Ad affermarlo, in una nota, il senatore Roberto Rosso, vicepresidente dei senatori di Forza Italia e vicepresidente della Commissione Trasporti e Infrastrutture a Palazzo Madama, e Marco Fontana, segretario cittadino degli azzurri a Torino.
