(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Giustizia, Pittalis (Fi): “L’Anm si configura come un partito politico che vuole condizionare l’attività del Parlamento”
“Dai dibattiti in queste settimane appare chiaro che l’Associazione Nazionale dei Magistrati ormai si sta configurando come un vero e proprio partito politico che vuole condizionare l’attività del Parlamento, che ha condizionato e vorrebbe continuare a condizionare l’operato del Consiglio Superiore della Magistratura”. Lo ha detto il deputato di Forza Italia, e membro della Commissione Giustizia della Camera Pietro Pittalis intervenendo alla conferenza stampa degli azzurri alla Camera per presentare un vademecum con le ragioni del Sì al referendum sulla giustizia.
“Il problema non è la separazione delle carriere in sé, è il controllo del Consiglio Superiore della Magistratura diventato il luogo delle correnti, il luogo del mercimonio dove si scambiano posti, favori, trasferimenti, ruoli semidirettivi e direttivi.
La finalità di questa riforma è restituire fiducia soprattutto nei cittadini in una giustizia giusta e di qualità, un appello perché la magistratura ritorni nei propri ranghi, perché non lo dice Forza Italia ma lo dice la Carta Costituzionale.
Quindi – prosegue il deputato azzurro – nel rispetto ciascuno delle proprie prerogative, sapendo che è finito il tempo della supplenza da parte della magistratura, la politica giustamente si è riappropriata del proprio ruolo in questa legislatura.
Le leggi le fa il Parlamento, i magistrati le devono applicare. Alle toghe si restituisce l’effettivo ruolo di parità restituendo terzietà, effettiva indipendenza, a chi deve giudicare e dunque attuando così il giusto processo e soprattutto, cercando di recuperare quella sorta di situazione di discredito in cui è caduta tutta la magistratura per colpa di una parte della stessa per giunta pure minoritaria ma fortemente politicizzata” la conclusione di Pittalis.
