(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Chiudere l’intera città di Trento per il passaggio della fiaccola olimpica? Una follia. L’assurda scelta amministrativa del Sindaco di Trento Ianeselli di obbligare gli esercenti di Piazza Duomo di eliminare i dehor, cioè le strutture esterne riscaldate funzionali alla somministrazione di bevande e alimenti, è una scelta derivata dall’assenza di sensibilità nei confronti del tessuto economico-commerciale. Le Olimpiadi Milano Cortina sono e saranno una vetrina straordinariamente importante per l’intera Regione, molte opere sono state realizzate anche grazie ai fondi provenienti da tale manifestazione di caratura mondiale.
Ma quello che sta succedendo rispetto al passaggio della fiaccola olimpica, al giorno d’oggi, lascia decisamente a desiderare. Pochi giorni fa le chiusure a Riva del Garda, fra poco le imposizioni del Sindaco di Trento nei confronti degli esercenti e tra un paio di giorni altre chiusure forzate a Mezzocorona e dintorni.
Il passaggio della fiaccola olimpica deve andare incontro alle esigenze delle persone che lavorano e vivono la città tutti i giorni, e la solennità civile dedicata al passaggio della fiaccola tocca livelli quasi profani. Il mondo greco-romano, che fermava qualsiasi guerra davanti alle olimpiadi è ormai una cosa decisamente remota ed astratta. Meno isteria da olimpiadi e più scelte consone ed in linea con le esigenze delle nostre comunità.
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Walter Kaswalder
