(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il senatore M5S Roberto Cataldi, intervenendo nella discussione generale sul disegno di legge costituzionale sulle modifiche allo Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige/Südtirol, ha dichiarato: “Questo Governo ha un talento straordinario: trasformare le promesse in brutte figure. Le accise dovevano essere abolite, ma non lo sono state. La Fornero abolita? No, peggiorata. Il blocco navale? Sostituito da un centro in Albania. E ora ci presentate quella che definite una svolta storica. Gli esperti del territorio l’hanno chiamata per quello che è: un restyling linguistico normativo, un ritocco estetico. Siete stabili come un orologio rotto: stabilmente inutili”.
“Il problema vero di questo provvedimento è il metodo. È una riforma che non nasce da una comunità, nasce calata dall’alto, da una trattativa riservata tra i due Presidenti di Provincia e il Governo. I Consigli provinciali sono stati chiamati semplicemente a ratificare. Avete standardizzato il metodo Nordio: provvedimenti calati dall’alto e inemendabili”.
“Ma la democrazia è una cosa seria. Significa dialogo, confronto, orchestrazione delle differenze. Voi invece avete un’idea singolare della democrazia: pensate che governare significhi una cosa sola, comandare. E se commettete errori, rifiutate qualsiasi confronto costruttivo”.
“Cosa rafforza davvero questo provvedimento? Non l’autonomia di una comunità, ma l’autonomia degli esecutivi. Le Giunte decidono, i Consigli ratificano, i cittadini stanno a guardare. La chiamate autonomia?”.
“Per questo noi del Movimento 5 Stelle non voteremo contro: riconosciamo il valore storico dell’autonomia speciale. Ma non voteremo a favore, perché questo testo non è all’altezza di quel valore. Il nostro voto sarà di astensione”.
“Un lifting normativo non è una riforma. E un’autonomia calata dall’alto non è un’autonomia: è una concessione. E noi non votiamo le concessioni proposte dall’alto”, ha concluso Cataldi.
