(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La Corte dei Conti ha fotografato una realtà drammatica che noi del Movimento 5 Stelle denunciamo da tempo: la spesa sanitaria italiana resta pericolosamente al palo rispetto al PIL, in rapporto al quale siamo al 6,3-6,4% e ben al di sotto della media europea, mentre i bisogni dei cittadini crescono in modo esponenziale.
Nonostante i proclami trionfalistici di Palazzo Chigi, i magistrati contabili evidenziano criticità di gestione profonde e un definanziamento strisciante che mette a serio rischio la tenuta stessa del Servizio sanitario nazionale.
I divari territoriali sono ormai una piaga insanabile che spacca in due il Paese, trasformando il diritto costituzionale alla Salute in un privilegio legato puramente al codice postale di residenza.
Mentre il governo Meloni insiste pervicacemente sulla folle strada dell’autonomia differenziata, che darà il colpo di grazia definitivo alle regioni del Sud.
Senza contare che l’esecutivo sta continuando ad aumentare la spesa sanitaria a carico delle famiglie, che ha raggiunto addirittura il 22% di quella totale.
Ma l’Italia è indietro anche sulla realizzazione delle case e degli ospedali di comunità, dato che a pochi mesi dalla scadenza siamo ben lontani dal raggiungimento degli obiettivi.
Invece di investire massicciamente nel personale sanitario e nell’abbattimento strutturale delle liste d’attesa, questo esecutivo preferisce ignorare le disuguaglianze, lasciando che milioni di italiani vengano abbandonati al proprio destino.
Siamo di fronte a un esecutivo che ha deciso deliberatamente di smantellare la sanità pubblica per favorire gli interessi del privato, lasciando marcire i problemi strutturali segnalati dagli organi di controllo.
Bisogna prendere provvedimenti immediati”.
Lo ha dichiarato Orfeo Mazzella, senatore del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della X Commissione di Palazzo Madama.
