(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Plaudiamo all’inaugurazione oggi, della nuova Casa di Comunità di Mezzolombardo. Il progetto, finanziato anche con i soldi del Pnrr, conclude un iter che durava dal 2018, anno dell’abbattimento definitivo del precedente Ospedale San Giovanni di Mezzolombardo che era costruito nel 1854.
Oggi, con il taglio del nastro, si danno ai cittadini tutti, della Piana rotaliana e dell’Altopiano della Paganella, certezze concrete di innovazioni e di professionalità (moltissime) che sono state già convogliate negli ultimi anni nel Centro servizi sanitari che stava crescendo sulle ceneri della precedente struttura.
Compresi tutti gli ambulatori dei medici di medicina generale, quelli dell’eventuale personale di studio; ed a stretto contatto la sede della ex guardia medica. Tutti già contrattualizzati e già operativi con il loro Referente di AFT, dott.Mazzoni, ed il loro Coordinatore di Distretto della medicina generale, dott. Paoli,(entrambi di Mezzolombardo), che si sono spesi non poco per arrivare a tale eccellenza, sia a Trento che a Roma.
All’interno della AFT Rotaliana, inserita, come da contratto anche nella Casa di Comunità, tali professionisti offrono un servizio H24 sette giorni alla settimana.Unica Casa di Comunità, al momento, completata e impreziosita, al suo interno, anche dall’Ospedale di Comunità. Ringraziamo il Presidente Fugatti, l’Assessore alla salute Tonina e il Direttore Generale Ferro, per averci creduto fino in fondo, al pari nostro e del nostro sindacato di maggioranza di categoria, trovando le energie, le idee, gli investimenti per arrivare ad un simile prestigioso risultato che pone la Rotaliana all’avanguardia nel territorio trentino. E a Mezzolombardo ridà definitivamente, in un contesto prestigioso, la centralità della salute persa sette anni fa.
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Dott. Nicola Paoli
Segretario SMI Trentino
