(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Crans-Montana, Dalla Chiesa (Fi): “Vogliamo giustizia e verità per i nostri ragazzi”
“Già è innaturale per un genitore perdere il proprio figlio ma questo è stato qualcosa di inaccettabile, perché in molti li hanno potuti riconoscere solo attraverso il DNA”. Lo ha detto nel suo intervento alla Camera la deputata di Forza Italia Rita Dalla Chiesa.
“Li abbiamo visti tutti quei genitori, con lo sguardo perso, muti, che si abbracciavano fra di loro, abbracciavano i vigili del fuoco, aspettando di sapere dove fossero stati ricoverati i loro figli. Un grande grazie va al nostro ministro Antonio Tajani, che si è presentato con i fiori, senza parlare, ha abbracciato uno dei familiari, e in quel momento era solo un padre come loro, un nonno. In quel momento, loro avevano bisogno di sentirsi vicino anche lo Stato italiano. E Tajani ha dato loro anche il suo numero di cellulare per farli sentire meno soli. Dobbiamo anche ricordare chi ha tentato di aiutare questi ragazzi – prosegue Dalla Chiesa – come un 31enne che ha visto le fiamme e si è precipitato di sotto e nel tentare di aiutare i ragazzi. Ne ha salvati alcuni, ma è morto lui. Lascia due bambini. piccoli. Un altro signore calabrese ha cercato di spaccare i vetri con le mani per salvarne altri.
Noi vogliamo giustizia, vogliamo la verità, perché quello che è successo è una strage annunciata. Non mi pronuncio, ci sono la magistratura svizzera e quella italiana al lavoro ma lo dobbiamo a Giovanni, Achille, Emanuele, Riccardo, Chiara e Sofia e a quei ragazzi che stanno lottando per tornare a vivere, ma la loro vita sarà molto diversa da quella di prima.
Credo anche che il nostro governo non li lascerà mai soli, faremo di tutto perché possano in qualche modo tornare a sorridere, quel sorriso che gli è stato spento in quella notte terribile dalle fiamme, notte che nessuno riesce a dimenticare. E allora a nome del gruppo di Forza Italia rinnovo il nostro abbraccio ai familiari perché loro devono sapere che sono diventati anche la nostra famiglia” la conclusione di Rita Dalla Chiesa.
