(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La liberazione dei due cittadini italiani, Alberto Trentini e Mario Burlò, ingiustamente detenuti in Venezuela, rappresenta una notizia di grande valore umano e politico, che restituisce serenità alle famiglie e conferma l’efficacia dell’azione diplomatica italiana condotta con discrezione, fermezza e responsabilità”. Lo ha dichiarato il deputato e capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Affari Esteri, Giangiacomo Calovini, intervenendo in Aula dopo l’informativa del Ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Un risultato che, secondo Calovini, “merita un plauso al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al Ministro Tajani, al corpo diplomatico e ai nostri servizi, che operano nel silenzio esclusivamente nell’interesse nazionale. Il momento attuale – ha proseguito Calovini – segna una discontinuità politica. Non una semplice transizione di leadership, ma l’opportunità di avviare un percorso fondato sul rispetto dei diritti umani, sulla liberazione dei detenuti politici, sul ripristino delle garanzie costituzionali e su elezioni libere e verificabili. Il dialogo ha senso solo se orientato a risultati concreti.
La comunità italiana in Venezuela e quella venezuelana in Italia rappresentano un ponte naturale tra le nostre nazioni. Vanno protette, ascoltate e valorizzate. Ed è proprio per questo – ha sottolineato con fermezza – che è inaccettabile che questa comunità venga aggredita o insultata, come avvenuto penosamente nei giorni scorsi, da chi si nasconde dietro bandiere di sindacati che hanno perso il contatto con la realtà e con la storia.
Difendere i diritti e la dignità dei venezuelani – ha concluso Calovini – significa stare dalla parte della libertà e della democrazia, non strumentalizzare tragedie reali per battaglie ideologiche fuori dal tempo”.
