(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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In riferimento all’articolo pubblicato su l’Adige il 12 gennaio scorso sulle problematiche del traffico lungo la SS 45bis a Vigolo Baselga e alle dichiarazioni dell’Assessore comunale Michele Brugnara, ritengo opportuno fare alcune precisazioni.
Il tema dell’attraversamento della SS 45bis nell’abitato di Vigolo Baselga non è nuovo e sono davvero stupita che appaia quasi come una novità agli occhi dell’Assessore Brugnara. Da anni mi occupo di questa problematica in sede istituzionale, portandola all’attenzione del Consiglio provinciale e della Giunta attraverso atti formali e iniziative concrete.
Già nel 2021 ho presentato un ordine del giorno, poi approvato dal Consiglio provinciale, con cui si impegnava la Provincia ad avviare uno studio di fattibilità per lo spostamento del tracciato della SS 45bis al di fuori del centro abitato, evidenziando criticità legate a traffico, sicurezza, inquinamento e qualità della vita dei residenti. Nel 2023 ho nuovamente sollevato il tema con un ulteriore ordine del giorno, ribadendo la necessità di valutare soluzioni strutturali, comprese ipotesi di variante o di galleria di bypass.
Ho sempre sottolineato che la SS 45bis è un’infrastruttura di competenza provinciale e che solo la Provincia può assumersi la responsabilità di scelte strategiche e di lungo periodo. Tuttavia, è altrettanto evidente che qualsiasi soluzione provvisoria o intervento immediato in grado di migliorare la vivibilità dell’abitato è oggi indispensabile, purché venga attuato rapidamente e non resti un semplice annuncio. E a tal proposito, anche l’Amministrazione Comunale può fare la propria parte.
I dati sulla sicurezza stradale, noti e documentati a livello provinciale e nazionale, mostrano chiaramente come l’aumento della velocità dei veicoli influisca direttamente sulla gravità degli incidenti, soprattutto nei tratti urbani attraversati da traffico di scorrimento. Vigolo Baselga non fa eccezione: la presenza di attraversamenti pedonali lungo una statale ad alta percorrenza, unita alla velocità spesso eccessiva dei mezzi in transito, crea una condizione di pericolo costante per residenti, famiglie, anziani e bambini.
Non si può continuare a considerare sicuri attraversamenti pedonali inseriti in un contesto in cui la strada mantiene la funzione di corridoio veloce. Finché il traffico di attraversamento non verrà realmente ridotto o deviato, la sicurezza dei pedoni resterà solo formale e non sostanziale.
In questo quadro si inseriscono anche i lavori alla curva del Palloncino, intervento certo importante dal punto di vista tecnico, ma che rischia di aumentare ulteriormente la velocità media dei veicoli, se non accompagnato da misure efficaci di moderazione del traffico e da una visione complessiva sull’attraversamento dell’abitato. Migliorare la scorrevolezza senza intervenire contestualmente sulla sicurezza nei centri abitati significa spostare il problema, non risolverlo.
Le dichiarazioni dell’Assessore Brugnara, che oggi riconosce la validità dell’ipotesi della galleria ma ne sottolinea la competenza provinciale, confermano quanto sostengo da anni: la soluzione definitiva passa da una chiara assunzione di responsabilità da parte della Provincia, affiancata da interventi immediati e concreti per ridurre i rischi presenti. Ribadire questo percorso non è una rivendicazione personale, ma un doveroso richiamo al rispetto delle istanze di una comunità che da troppo tempo convive con criticità e pericolo quotidiano e che merita risposte concrete e non più rinviabili.
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Katia Rossato – Consigliere Circoscrizione Bondone Trento
