(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Nel pomeriggio odierno, alle ore 16.00 circa, si sono concluse, con esito positivo e in anticipo rispetto ai tempi stimati, sia le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico, una bomba d’aereo da mille libre rinvenuta nel Comune di Rovereto, sia la successiva attività di brillamento effettuata dagli artificieri dell’Esercito Italiano del Secondo Reggimento Genio Guastatori di Trento, presso la cava del Comune di Ala, località Sabonè a Pilcante, dove l’ordigno è stato trasportato con appositi mezzi militari.
Le operazioni di sgombero della popolazione ricompresa all’interno del raggio di sicurezza di circa 591 metri sono regolarmente iniziate alle ore 7.00 di stamattina e hanno interessato complessivamente circa 6.000 persone. Le attività si sono svolte in un quadro di massima sicurezza, grazie al prezioso contributo della Protezione civile della Provincia Autonoma di Trento, che ha predisposto un’area di accoglienza presso la località Marco di Rovereto, garantendo servizi di supporto alla popolazione, centri di ristoro e personale dedicato, al fine di assicurare un’adeguata assistenza alla popolazione.
Con riferimento all’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto, tutti i servizi principali hanno continuato a funzionare e sono stati regolarmente allocati a favore dei pazienti. Le persone allettate e i soggetti fragili sono stati gestiti dall’Azienda Sanitaria e da Trentina Emergenza, al fine di garantire la massima tutela della salute individuale.
Presso la Sala Operativa della Polizia Municipale del Comune di Rovereto è stato inoltre attivato il Centro operativo comunale (COC), al quale hanno preso parte rappresentanti del Commissariato del Governo, del Comune di Rovereto, della Protezione Civile della PAT, delle Forze dell’Ordine e di tutti gli altri enti coinvolti nelle operazioni.
In relazione alla Società Ferrovie Italiane (RFI), l’interruzione della circolazione ferroviaria dalle ore 9.30 alle 14.30 è stata gestita garantendo servizi alternativi tramite navette e autobus. Durante le fasi dello spolettamento dell’ordigno bellico è stata inibita l’utilizzazione della stazione ferroviaria di Rovereto, con impatto sull’utenza mitigato da un’adeguata e tempestiva informazione fornita nei giorni precedenti.
Parallelamente, il Servizio Gestione Strade della Provincia Autonoma di Trento ha provveduto all’installazione di pannelli a messaggio variabile lungo la tangenziale per informare gli utenti sull’interdizione delle aree di interesse.
Determinante per il successo dell’operazione è stata l’attività svolta dagli Artificieri dell’Esercito, nonché l’opera prestata dalle Forze dell’ordine, dal Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco e dal Corpo Volontari, dal Comune di Rovereto, dal Servizio Trentino
Emergenza e, più in generale, dell’intero apparato di Protezione civile messo in campo dalla Provincia Autonoma di Trento.
