(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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I dati diffusi dall’Istat nel rapporto di novembre confermano un quadro occupazionale positivo per l’Italia, con un nuovo record di occupati e il consolidamento di un trend di crescita del lavoro che prosegue con continuità.
Un risultato significativo, che assume ancora più valore se inserito in un contesto economico internazionale complesso e che testimonia l’efficacia delle politiche messe in campo dal Governo guidato da Giorgia Meloni e sostenuto da Fratelli d’Italia.
Una strategia fondata su lavoro, crescita e responsabilità, che ha favorito un clima più favorevole alle assunzioni e alla stabilità occupazionale.
In particolare, misure come la decontribuzione per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, il taglio del cuneo fiscale e gli incentivi al lavoro stabile hanno contribuito in modo concreto a sostenere l’occupazione, riducendo il costo del lavoro per le imprese e aumentando il reddito netto dei lavoratori.
Il rafforzamento del mercato del lavoro non è frutto del caso, ma il risultato di una visione chiara: superare un modello basato sull’assistenzialismo e restituire centralità al lavoro come strumento di dignità, autonomia e inclusione sociale.
Una linea nettamente diversa rispetto alle politiche portate avanti in passato dalla sinistra, che hanno privilegiato sussidi generalizzati come il reddito di cittadinanza, spesso inefficaci nel favorire un reale inserimento nel mondo del lavoro.
I dati Istat dimostrano che sostenere chi produce, semplificare le regole e creare le condizioni per nuove assunzioni significa dare risposte concrete ai cittadini e alle famiglie italiane.
Il lavoro torna così ad essere il principale motore di crescita economica e di coesione sociale.
Il Governo Meloni e Fratelli d’Italia continueranno su questa strada, con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e rafforzare un modello di sviluppo fondato sul merito, sulla responsabilità e sulla centralità del lavoro.
Davanti a numeri che certificano la crescita dell’occupazione, resta solo una domanda: la CGIL proclamerà uno sciopero anche contro il lavoro che cresce?
Lo dichiara, in una nota, il dirigente nazionale di Fratelli d’Italia Lino Ricchiuti.
