(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Con profonda tristezza apprendiamo della scomparsa di Chiara Valentini, giornalista rigorosa e libera, prima a Panorama e poi a L’Espresso, femminista capace di raccontare e documentare con intelligenza, ostinazione e cura la condizione femminile nel nostro Paese senza mai addolcirne le contraddizioni.
La mia memoria torna al nostro primo incontro, alla Festa Democratica di Correggio il 13 luglio 2012, quando presentammo il suo libro “O i figli o il lavoro”. Quel titolo, netto e provocatorio, senza punto interrogativo, era già allora una denuncia. Non un dibattito astratto, ma la fotografia di una scelta imposta a troppe donne, schiacciate tra un culto retorico della maternità e un mondo del lavoro incapace o non disposto a riconoscere diritti, tempi, dignità.
Oggi, nel dolore, sentiamo anche gratitudine, perché Chiara Valentini resta nelle tracce importanti che ci ha lasciato. Alla sua famiglia, alle persone che le hanno voluto bene, alle colleghe e ai colleghi che hanno condiviso con lei strada e battaglie, va il nostro abbraccio”.
