(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
I parlamentari di Camera e Senato delle Commissioni Agricoltura del MoVimento 5 Stelle dichiarano che il Governo parla di svolta sui fondi agricoli europei, ma la realtà è ben diversa: non ci sono risorse aggiuntive per la PAC, solo un’operazione di maquillage contabile. I 45 miliardi annunciati dal 2028 non rappresentano nuovi stanziamenti, bensì un anticipo di fondi già previsti nei quadri finanziari dell’Unione europea.
L’entusiasmo di Giorgia Meloni appare del tutto fuori luogo: come emerge chiaramente dalla corrispondenza della Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, si continua a fare riferimento a un unico contenitore di spesa che mette insieme PAC, fondi di coesione e persino difesa. Nessun euro in più per gli agricoltori, solo una diversa tempistica di utilizzo delle stesse risorse.
Questa mossa di Bruxelles ha un obiettivo politico preciso: ammorbidire le resistenze di alcuni Paesi, tra cui l’Italia, per chiudere l’accordo commerciale Mercosur. Un’intesa che rischia di penalizzare pesantemente il nostro comparto agricolo, esponendolo alla concorrenza di prodotti importati a basso costo e con standard ambientali e sanitari inferiori.
Gli annunci non cancellano i tagli complessivi previsti alla PAC e alla politica di coesione nel prossimo bilancio pluriennale europeo, né affrontano il nodo della concorrenza sleale. Servono regole chiare, tutele effettive per le produzioni di qualità e una difesa concreta delle filiere italiane, non operazioni cosmetiche utili solo a far passare accordi commerciali sbilanciati.
Deputati e senatori M5S concludono affermando che altro che successo negoziale, siamo davanti all’ennesima operazione di facciata dell’Unione europea, avallata da un Governo che preferisce gli annunci alla tutela reale degli agricoltori italiani.
