(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Quanto accaduto a Genova dimostra ancora una volta quanto una certa sinistra viva in una dimensione autoreferenziale, senza una visione e con l’unico obiettivo di attaccare il Governo Meloni e l’Occidente”.
Lo dichiara Maria Grazia Frijia, deputato ligure di Fratelli d’Italia, che prosegue: “L’azione degli Stati Uniti in Venezuela può essere discussa nei modi e nelle forme, ma ha avuto il merito di rompere un silenzio ipocrita su una dittatura che ha affamato, represso e costretto all’esilio milioni di persone.
È grave che, pur di gridare all’imperialismo’, si finisca per giustificare un regime autoritario non riconosciuto dall’Unione Europea.
Preoccupante anche il ruolo della CGIL – aggiunge Frijia – che sembra aver abbandonato la tutela del lavoro per trasformarsi in un soggetto politico impegnato a delegittimare il Governo più che a difendere lavoratori e salari.
Nelle piazze genovesi si sono viste due realtà opposte: da un lato slogan ideologici, dall’altro i racconti dei venezuelani in esilio che conoscono sulla propria pelle cosa significhi vivere sotto una dittatura.
A loro va il nostro ascolto. Solidarietà al popolo venezuelano che continua a lottare per la libertà e la democrazia. Non è pace giustificare una dittatura e non è sindacato fare politica di partito”, conclude.
