Sanità Trentina, Segnana (Lega) replica a Demagri:”Dal centrosinistra solo la politica dei tagli, noi invece investiamo sulla programmazione”.
“Le dichiarazioni della consigliera Demagri – replica la consigliera provinciale Stefania Segnana – lasciano basiti se confrontate con l’eredità politica del suo ex Presidente Rossi, con il quale ha condiviso l’attività di gruppo nella scorsa legislatura. È necessario ricordare quanto poco sia stato fatto per rendere attrattiva la sanità trentina, sia durante il mandato di Rossi come assessore alla Salute, sia come Presidente della Provincia: i fatti dicono che l’azione del centrosinistra è stata caratterizza-ta da una preoccupante inerzia. La loro strategia infatti è sempre stata una sola: chiudere. Manca-vano guardie mediche? Si chiudeva. I punti nascita erano in difficoltà? Si chiudevano.”
“È mancata – ribatte con fermezza Segnana – la capacità di programmare: non sono stati rinnovati i contratti dei medici e delle professioni sanitarie e non sono stati aumentati i posti per gli studenti di infermieristica. I numeri parlano chiaro: nel biennio 2016/2018 i posti disponibili erano appena 116, a fronte di una domanda quasi doppia (181 richieste nel 2016 e 226 nel 2017). Quanti futuri profes-sionisti abbiamo perso per questi motivi? Dal 2019 abbiamo iniziato ad aumentare i posti e siamo arrivati a 200 con una struttura all’avanguardia, il Nest, che li ospita. Abbiamo portato l’infermiere di comunità nelle zone dove si faticava a riaprire le guardie mediche da loro chiuse: un servizio mol-to apprezzato e innovativo rispetto ai tempi.
La programmazione è il pilastro del nostro operato. Abbiamo istituito la Scuola di Medicina e Chirurgia per rendere il nostro sistema attrattivo e stiamo adeguando le retribuzioni dei professionisti (il 16/18, e successivi, sono stati rinnovati durante le due legislature della Giunta Fugatti), perché il riconoscimento del loro lavoro non può fermarsi ai soli ringraziamenti. Siamo consapevoli che la crisi del sistema sanitario sia un tema nazionale e che il reperimento di personale sia una sfida complessa per tutti, ma la soluzione non può essere lo sman-tellamento dei servizi. Accentrare tutti i parti al Santa Chiara significherebbe creare disagi insosteni-bili sia per le partorienti che per la gestione del sistema ospedaliero. Prima di parlare di chiusure, serve responsabilità: bisogna valutare bene ogni singola questione e valutare le conseguenze che ciò comporta”.
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Consigliera provinciale Stefania Segnana
Gruppo consiliare Lega Trentino per Fugatti Presidente
