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COPPOLA E ATTOLINI (AVS) * TRENTO NORD: «UN’AREA INQUINATA NON PUÒ DIVENTARE UN CANTIERE, PRIMA LA BONIFICA E POI TUTTO IL RESTO»

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18.38 - domenica 4 gennaio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Un’area inquinata non può diventare un cantiere. Prima la bonifica, poi tutto il resto

Un sito gravemente inquinato non può essere trasformato in un cantiere come se nulla fosse. È una verità semplice, di buonsenso, che dovrebbe guidare ogni scelta pubblica, ma che oggi viene clamorosamente ignorata. Si stanno costruendo, passo dopo passo, le condizioni per un disastro ecologico annunciato nel territorio di Trento nord e noi non resteremo a guardare.

Autorizzare lavori invasivi in un Sito di Interesse Nazionale, senza una bonifica preventiva e completa, significa mettere a rischio la salute delle persone, compromettere le falde acquifere e aggirare il principio di precauzione. È inaccettabile che si proceda come se i sequestri, le indagini, le richieste di approfondimento ambientale e le preoccupazioni della cittadinanza non esistessero.

Ancora più grave è il tentativo di far passare come “soluzioni” misure parziali e sperimentali, come le lavorazioni in atmosfera confinata, che non offrono garanzie sufficienti. Si tratta di un azzardo enorme, assunto sulla pelle della popolazione e dell’ambiente, senza la certezza di contenere la dispersione degli inquinanti né di proteggere le falde. In un contesto simile, parlare di interventi “minimali” è fuorviante e irresponsabile: basta toccare un solo punto per innescare effetti a catena irreversibili.

Ribadiamo con forza che non esiste alcuna distinzione accettabile tra porzioni di terreno da bonificare e altre da rimandare a un futuro indefinito. Le aree contaminate devono essere messe in sicurezza e bonificate integralmente prima di qualsiasi scavo. Qualsiasi altra impostazione scarica i rischi sui cittadini e rinvia le responsabilità, demandando a soggetti privati ciò che dovrebbe essere un impegno pubblico chiaro, vincolante e immediato.

La difesa dell’ambiente e della salute collettiva non è un ostacolo allo sviluppo: è il suo presupposto. Chi finge di non capirlo si assume una responsabilità politica e morale enorme. Noi continueremo a opporci a scelte sbagliate, opache e pericolose, finché non sarà garantita una bonifica vera, completa e preventiva.

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Lucia Coppola – cons. provinciale Alleanza Verdi e Sinistra

Renata Attolini – cons. comunale Alleanza Verdi e Sinistra

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