(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«Le parole e le iniziative di Maurizio Gasparri e dei parlamentari della Lega contro Report rappresentano un attacco gravissimo alla libertà di informazione e al giornalismo d’inchiesta. Non siamo di fronte alla ricerca della verità, ma a un’operazione politica di intimidazione: una vera e propria lista di proscrizione contro magistrati e giornalisti, degna dei peggiori repertori illiberali.»
«Chiedere ispezioni generalizzate, evocare complotti, parlare di “dossieraggi” senza prove e minacciare esposti contro chi fa informazione significa voler costruire un clima di paura e di bavaglio. È una strategia che conosciamo bene: quando le inchieste toccano il potere, la destra reagisce delegittimando chi indaga anziché rispondere nel merito dei fatti.»
«È inaccettabile che il servizio pubblico venga messo sotto tiro perché svolge il proprio dovere costituzionale. Sigfrido Ranucci e la redazione di Report hanno sempre lavorato nel rispetto delle regole giornalistiche, producendo inchieste documentate che hanno sollevato questioni di evidente interesse pubblico. Trasformare tutto questo in un presunto “scandalo” è un tentativo maldestro di rovesciare la realtà.»
«Trovo gravissimo che si chiamino in causa i ministri Carlo Nordio e Adolfo Urso per esercitare una pressione politica sulla magistratura e sulla Rai. È una torsione pericolosa dello Stato di diritto e un segnale allarmante per la democrazia.»
«Io sto dalla parte della libertà di stampa: Nessun bavaglio, nessuna intimidazione, nessuna censura preventiva. Attaccare Report significa attaccare il diritto dei cittadini a essere informati.»
Così in una nota Angelo Bonelli, parlamentare AVS e co-portavoce di Europa Verde.
