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ACLI TRENTINE * MARCIA PACE ROVERETO: «CAPODANNO CONTRO LA CULTURA DI GUERRA, DISARMO AL CENTRO DELLA GIORNATA» (VIDEOINTERVISTE AD ARCIVESCOVO TISI E PRESIDENTE NICOLETTI)

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21.59 - giovedì 1 gennaio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il primo giorno del 2026 a Rovereto si è ripetuta l’iniziativa dell’Arcidiocesi di Trento per la 59^ Giornata Mondiale della Pace sul tema del disarmo. Un momento aperto a tutta la cittadinanza – al quale hanno aderito Acli trentine, Centro Pace Diritti Ecologia di Rovereto, Associazione Tam Tam per Korogocho ODV – iniziato con il confronto pubblico in Sala Filarmonica moderato dal direttore di Vita Trentina, Diego Andreatta, dal titolo “La pace sia con tutti voi: verso una pace disarmata e disarmante”, richiamo al Messaggio per la Giornata di Papa Leone XIV. All’incontro è seguita la fiaccolata conclusa presso la chiesa della Sacra Famiglia dove è stata celebrata la Santa Messa presieduta da monsignor Tisi.
IL CONVEGNO:
Oggi nel mondo sono in corso 56 conflitti armati. Le spese militari a livello mondiale nel 2024 sono state di 2718 miliardi di dollari (dati Sipri). In poco più di 20 anni le spese per l’acquisto di armi sono più che raddoppiate.
Un momento segnato dalla narrazione della deterrenza necessaria e che assiste alla riconversione industriale al contrario, dal civile al militare.
I
n Europa negli ultimi 10 anni la spesa per gli armamenti è passata da 190 a 381 miliardi di euro.
Nello stesso periodo “nessun’altra spesa è raddoppiata” – sottolinea intervenendo a Rovereto in videocollegamento Giorgio Beretta (OPAL) – “I leader europei invitano a entrare in una mentalità, una cultura di guerra. Le armi non le vendiamo per difendere la democrazia, ma per incrementare la nostra industria militare. Andiamo verso una direzione che davvero può essere pericolosa. La pace non si difende con le armi” aggiunge citando la nota della CEI.
Beretta che, di fronte all’ipotesi di ritorno della leva militare, rilancia l’obiezione di coscienza.
“La pace non è la resa militare. Mai più la guerra! Mai più la guerra! Mai più la guerra!” ha aggiunto Patrizia Giunti, presidente della Fondazione La Pira che ha ripreso la definizione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel discorso di fine anno: “è ripugnante il rifiuto della pace di chi si sente forte”.
Su questo terreno dalla Città della Pace il presidente delle Acli trentine Walter Nicoletti ha rilanciato il progetto di don Oreste Benzi di dare vita a un Ministero della Pace.
Figura oggi sostenuta, oltre che dalle Acli, dalla Fondazione Fratelli Tutti, dalla Papa Giovanni XXIII e dall’Azione Cattolica.
“Il Ministero della Pace è un punto di partenza” ha detto mons. Lauro Tisi (intervista inviata nella mail precedente) al quale sono state affidate le conclusioni del dibattito: “È la fraternità della comunità che ci salva, ci protegge, non le telecamere”.
Un impegno per la Pace rilanciato nel centenario di Vita Trentina e dell’80° delle Acli trentine.

 

Interviste all’Arcivescovo Lauro Tisi e Walter Nicoletti (presidente Acli trentine)

 

 

 

 

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