(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, nell’intervista rilasciata in esclusiva ad HaKol punta il dito contro le opposizioni e chiede di fare luce: “La pericolosità di Mohammad Hannoun è stata confermata. Ora chi ha collaborato con lui, lo ha invitato, corteggiato e difeso deve scuse e spiegazioni.E ci dicano anche chi ha effettuato i bonifici”.
Non esiste solidarietà quando le organizzazioni e i finanziamenti che ricevono sono funzionali a radicalismo e terrorismo. I pm lo scrivono nero su bianco nell’ordinanza che ha portato all’arresto di Hannoun: Fratelli Musulmani e Hamas lo sono, esattamente come abbiamo sempre sostenuto. Già nella scorsa legislatura FdI, grazie anche all’attuale sottosegretario Delmastro, chiedeva di controllare i flussi di finanziamento al centro di sedicenti associazioni, moschee travestite da centri culturali e organizzazioni con il capo dei palestinesi. Ora l’ipocrisia è squarciata e con essa le responsabilità di chi ha collaborato con questi anziché condannarli e prendere le distanze.
Pro-terroristi. Invece si è abusato della nostra Costituzione per violarla, dello Stato di diritto per destabilizzarlo. L’opposizione attuale ora deve chiedere scusa e dare delle spiegazioni, sono più d’uno gli esponenti politici che si sono schierati in passato con i soggetti oggi arrestati e con quelle associazioni nonostante le nostre denunce, e questo è gravissimo. Addirittura sono scesi in piazza e organizzato iniziative al fianco di soggetti che – al di là delle responsabilità penali – si potevano ritenere pericolosi perché megafoni di tesi insostenibili sul piano della sicurezza, visto il loro ruolo a capo di organizzazioni.
Forse una certa connivenza su cui chiediamo di fare luce lo ha impedito. Ora è doveroso sapere, oltre a chi raccoglieva i fondi, chi tra associazioni e privati cittadini ha effettuato bonifici partecipando ad una colletta di fatto pro-terrorismo che ha portato ad accumulare cifre enormi a favore di criminali. Lo chiediamo con fermezza.
Al momento di questo colloquio no. Ovviamente lo spero, ma lo dubito. Più che i fatti che hanno portato la magistratura a emettere l’ordinanza con le misure cautelari, sono le responsabilità politiche ad essere e rimanere gravi e non si esauriscono ad Hannoun. Alla luce dell’inchiesta odierna è ancora più inquietante la reazione di una certa sinistra al decreto di espulsione dell’imam di Torino, che ha – come ogni atto amministrativo di quel tipo – una funzione preventiva per la nostra sicurezza nazionale. Noi continueremo ad andare avanti con il governo Meloni e il ministro Piantedosi, che ringraziamo per tutelarla.
