(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Con questa legge passeremo dalla paura della firma alla paura che i dirigenti firmino, visto che sullo spreco di denaro pubblico e sul danno erariale non ci saranno più controlli efficaci e sanzioni adeguate. Alla fine, di fronte agli sprechi, a pagare saranno i cittadini.
Una delle varie conseguenze nefaste di questa legge è che la Corte dei conti sarà oberata da richieste, perché attraverso il parere preventivo ci si potrà mettere al riparo da un’eventuale azione di responsabilità. Senza prevedere un incremento dell’organico, cosa che il governo Meloni si guarda bene dal fare, ciò vuol dire che passeremo al silenzio/assenso di default.
Il che è gravissimo, perché questo meccanismo impedisce poi l’eventuale condanna per mala gestio. Più silenzio/assenso per tutti, direbbe Cetto Laqualunque.
Inaccettabile anche la disposizione sul limite quantitativo in sede di condanna per danno erariale. Prendiamo il caso dello scandalo urbanistica a Milano: cosa succederà nel caso in cui venissero condannati gli amministratori, i funzionari, i dirigenti per colpa grave?
Qualora nei giudizi civili fossero condannati, questo avverrebbe in solido con l’ente comunale; il Comune di Milano pagherebbe e poi subito dopo farebbe ricorso alla Corte dei conti, perché venga chiarito se sussiste il dolo o la colpa grave.
Se anche la Corte dei conti dovesse un giorno individuare la responsabilità degli amministratori, dei dirigenti, dei funzionari e dei politici, il responsabile pagherebbe il 30% di quanto dovuto ai cittadini. Il restante 70% se lo troverebbero sul gobbo i cittadini. Ma stiamo scherzando? Ma ci pensate quando fate le norme?
Lo Stato si pesta i piedi da solo sforbiciando del 70% il pagamento del danno erariale nonostante le polizze assicurative sottoscritte dai dipendenti pubblici coprano fino a importi massimi ben superiori.
È una follia: si fa lo sconto alle assicurazioni, si stabilisce che il danno arrecato alla collettività si rottama del 70%. Questa norma è essa stessa un danno erariale”.
Lo ha detto la senatrice M5S Elena Sironi nella discussione generale sulla proposta di legge sulla Corte dei Conti.
